Sicurezza
Marroni rassicura: «Servizi sanitari, vale l’accordo 2012»
Incontro dell’assessore regionale con il Comitato Presto una riunione anche con i sindaci del territorio
CASTELNUOVO. Presto un incontro tra l’assessore regionale alla sanità Luigi Marroni ed i sindaci della Garfagnana, intanto i servizi sanitari sul territorio restano quelli concordati nel protocollo dell’aprile 2012. È quanto emerso dall’incontro che l’assessore ha avuto con il comitato Per la Sanità nella Valle del Serchio che ha rappresentato la Valle del Serchio in un incontro tra il coordinamento toscano dei comitati sanitari (Crest) e appunto Marroni Confronto organizzato dal presidente dell’Uncem Toscana, Oreste Giurlani.
I membri del Crest hanno messo al centro della discussione la necessaria tutela degli ospedali cosiddetti “piccoli”: già vittime di tragici tagli ai servizi in più territori della Toscana, i presidi dei territori periferici devono conservare, in certi casi addirittura recuperare almeno un sufficiente funzionamento della catena dell’emergenza/urgenza, livello minimo perchè si possa continuare a parlare di diritto alla salute. Di fronte ai dubbi, alle preoccupazioni dei rappresentanti dei cittadini, l’assessore Marroni ha proposto una serie di incontri con sindaci e tecnici sanitari di ognuno dei territori “marginali” della Regione, allo scopo di verificare l’effettivo adempimento degli accordi istituzionali intercorsi tra Firenze e le autorità locali, accordi che hanno preso ovunque tranne che nella nostra zona la forma degli ormai noti patti territoriali.
Per la Valle del Serchio, su esplicita domanda del comitato, Marroni ha chiarito: in assenza di un patto territoriale, la verifica dell’effettiva erogazione dei servizi ospedalieri previsti sarà fatta “in riferimento al Protocollo d’intesa firmato da Regione, Asl e Conferenza dei Sindaci nell’aprile 2012”. «Questa è una bella notizia – dicono i membri del comitato – un’ottima base di partenza per il lavoro prossimo futuro dei nostri sindaci. Ci auguriamo che davvero inizino a difendere i nostri servizi ospedalieri, tutti, cominciando a discutere di sanità anziché di geografia. Una ritrovata serietà dei nostri primi cittadini sarà determinante: sono ancora nella memoria gli infiniti tradimenti ai patti che hanno caratterizzato l’azione di Marroni e dello stesso Enrico Rossi negli scorsi due anni, favoriti purtroppo da una folcloristica quanto drammatica divisione interna ai comuni della Valle, che stavolta dovrà lasciare il posto ad una posizione unita, forte, anche in merito al notissimo quanto taciuto tema della riorganizzazione-razionamento dei nostri servizi ospedalieri, che tra proclami, smentite, gare d’appalto, contraddizioni e ambiguità continua ad avvicinarsi sempre più minacciosa».
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