Attenzione
«Installeremo telecamere di controllo»
Il rettore Don Lucchesi: «Problemi che vanno avanti da tempo, soprattutto il venerdì e il sabato sera»
LUCCA. «Abbiamo in programma di posizionare delle telecamere di sorveglianza, anche nell’atrio della cattedrale. Ma il vero problema è quello dell’educazione di queste persone, che non hanno la minima considerazione dei beni comuni». Don Mauro Lucchesi è il rettore della Cattedrale: il custode di un bene inestimabile, che tiene sotto la sua competenza il duomo, il museo, San Giovanni e - certo non ultimo per importanza - il sarcofago di Ilaria Del Carretto.
Ma è anche colui che deve fare i conti con l’inciviltà delle persone: «Io non abito a San Martino - spiega - ma ovviamente sono stato subito avvertito e oggi pomeriggio (ieri per chi legge, ndr) farò un sopralluogo. Purtroppo è un problema che va avanti da tempo, e che diventa sempre più grave. Il momento più critico è il venerdì e il sabato sera, soprattutto dietro l’abside della Cattedrale».
Proprio nel punto dove sono stati registrati gli ultimi vandalismi è installata una videocamera di sorveglianza. Don Lucchesi non si sbilancia sulla possibilità dell’utilizzo delle immagini: «Verificheremo se sarà utile», spiega.
E poprio dagli “occhi elettronici” potrebbe venire un aiuto per limitare i problemi: «Abbiamo un progetto per installarne alcune, coprendo anche la zona dell’atrio dove c’è chi pratica lo skateboard». Strumenti che potrebbero avere una funzione di deterrenza, combinata con i passaggi delle forze dell’ordine e dell’istituto di vigilanza della Diocesi, che certo non possono - da soli - controllare quello che accade intorno a San Martino durante la notte.
Difficile, invece, pensare ad altri mezzi più drastici, come la chiusura del chiostro con dei cancelli da chiudere la sera e con le chiavi consegnate solo ai residenti.
«Non credo - spiega ancora don Lucchesi - che un monumento come questo possa essere “militarizzato”. Anche perché così si correrebbe il rischio di incitare qualcuno a superare i controlli. Piuttosto il vero punto è la mancanza di una seria educazione nei confronti di questi giovani, che evidentemente non hanno a cuore la tutela di un bene di tutti come la nostra Cattedrale». (l.c.)
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