Il Tirreno

Lucca

Aziende estere investono 15 milioni

di Luca Tronchetti
Aziende estere investono 15 milioni

La tedesca Wepa e la britannica Rotork acquistano due fabbricati e rilanciano la produzione locale

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LUCCA. Non ci sono solo i fallimenti, c’è anche la possibilità di investimenti importanti in Lucchesia. Il messaggio positivo arriva ad inizio 2015 perché tra la fine dello scorso anno e i primi giorni del 2015 due importanti multinazionali hanno investito nella zona industriale tra Porcari e Capannori quasi quindici milioni di euro. Segno evidente che, nonostante la crisi che attanaglia il Paese, aziende sane hanno ancora fiducia nella ripresa dell’economia italiana e nella capacità di produrre ricchezza. Protagoniste del maxi investimento il gruppo cartario tedesco Wepa di Arnsberg della famiglia Krengel che nel dicembre 2009 aveva concluso la procedura d’acquisto della multinazionale Kartogroup (marchi Perla e Scala) versando 96 milioni e salvaguardando oltre 500 posti di lavoro, e il gruppo inglese Rotork nato a Bath (Sud Ovest dell’Inghilterra) nel 1945 e presieduto da Roger Lockwood (azienda recentemente visitata dal cancelliere inglese George Osborne perché ritenuta modello nello sviluppo economico britannico) leader mondiale nella produzione di attuatori e nel controllo dei fluidi (flusso di gas o di liquidi) con stabilimenti in ogni parte del mondo.

Wepa. Nell’ambito della procedura Kartogroup il commissario giudiziale, il commercialista Giorgio Ramacciotti, si è trovato a vendere tre importanti immobili complessi immobiliari appartenenti alla società Nuvolari Immobiliare srl ammessa al concordato preventivo il 2 ottobre 2010. Quello di Salanetti era stato preso in affitto dalla Wepa. Ma a distanza di 4 anni il gruppo cartario tedesco ha acquistato il fabbricato posto in liquidazione versando 9,6 milioni di euro. Quindi oltre a garantire la continuità aziendale e i posti di lavoro l’industria germanica ha investito un bel po’ di milioni in Lucchesia. Segno che non ha intenzione di delocalizzare e crede nel rilancio dell’economia locale e nazionale. Chiaro che, in virtù della crisi immobiliare e del conseguente crollo dei prezzi, l’investimento è stato assai inferiore rispetto alla stima fatta dai periti nel 2009. Ma è pur sempre un segnale di fiducia da non trascurare.

Rotork Fluid System. Nei mesi scorsi un altro importante immobile che faceva parte del compendio della Nuvolari Immobiliare è stato acquistato per 4 milioni dalla multinazionale britannica Rotork. Si tratta del fabbricato situato a Rughi di Porcari visibile anche dall’autostrada Firenze-Mare. Anche in questo il prezzo iniziale era maggiore, ma l’acquisizione testimonia la volontà di mettere radici in Lucchesia.

Gruppo Carrara di Pistoia. Nel 2012 un altro capannone di notevole dimensioni ubicato a Carraia, sempre legato alla Nuvolari Immobiliare, era stato ceduto alla MC Tissue spa del gruppo cartario Carrara di Pistoia ad un prezzo di 7,3 milioni. E in questo caso di parla di un colosso italiano. «Confermo - dice il commercialista versiliese Ramacciotti - la chiusura delle procedure in tempi ragionevolmente brevi e devo sottolineare come i comuni di Porcari e Capannori si siano adoperati per il raggiungimento del risultato. Un segnale importante per l’intera Lucchesia».

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