Il Tirreno

Lucca

In vendita gli stabilimenti della vecchia Farmet

di Luca Cinotti
In vendita gli stabilimenti della vecchia Farmet

A fine mese maxiasta fallimentare per gli immobili a Fabbriche e a Lugliano L’incanto, previsto nel concordato, servirà per pagare i creditori

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BAGNI DI LUCCA. Per tanti anni quei capannoni hanno sfornato articoli da regalo e di arte sacra. Ora gli stabilimenti della vecchia Farmet, fra Fabbriche di Casabasciana e Lugliano, sono stati messi all’asta, mentre l’attività è “rinata” grazia alla New Farmet srl che ha spostato la propria sede a Chifenti, dopo il buon esito del concordato preventivo, che ha salvato decine di posti di lavoro. L’asta, il cui primo tentativo avrà luogo il prossimo 27 gennaio, ha una base complessiva di quasi due milioni di euro ed è passaggio fondamentale per garantire il soddisfacimento dei creditori.

Le cifre in ballo, infatti, sono assai importanti. A fine mese, nello studio del dottor Franco Amato (commissario liquidatore) saranno in vendita quattro lotti distinti. I primi due riguardano il complesso fra la statale del Brennero e via Fabbriche, a Fabbriche di Casabasciana. In particolare, il primo è un grande complesso produttivo con - fra l’altro - nove ampi capannoni comunicanti. In totale, 3mila metri quadri. Per questo lotto la perizia prevede una base d’asta di 740mila euro. Il secondo lotto è, invece, un’abitazione di tre piani con giardino, lungo la via del Brennero: prezzo base stabilito per la vendita 160mila euro.

Gli altri due lotti si trovano invece nel paese di Lugliano. Il primo è un complesso immobiliare a destinazione in gran parte a destinazione artigianale, oltre ad alcuni ambienti ad uso direzionale e di servizio. Per questo lotto la base d’asta arriva a 200.000 euro. Infine, sempre a Lugliano, un complesso artigianale piuttosto ampio, che viene messo in vndita a partire da 840mila euro.

È tutto da vedere se, quanti e quali di questi lotti alla fine troveranno un acquirente. In ogni caso, il commissario liquidatore ha già stabilito le date di eventuali aste successive, con prezzi ovviamente ribassati: il 24 marzo, il 26 maggio, il 28 luglio e il 29 settembre.

Un ’azienda e un nome notissimi, quelli della Farmet. Fondata nel 1969, fino al 2008 l’azienda non aveva avuto problemi di sorta. Poi vuoi per gli investimenti riguardanti le nuove linee produttive dei prodotti in gomma e plastica e quelli inerenti la sicurezza sul lavoro, la tutela dell’ambiente e il marketing e vuoi per la scomparsa di Gabriele Bertani, storico fondatore e anima dell’azienda, avvenuta proprio nel momento più delicato con la crisi mondiale, la contrazione delle vendite e le difficoltà di accesso al credito, i soci della Farmet srl furono costretti a mettere in liquidazione l’azienda.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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