Il Tirreno

Lucca

Il soprano che insegna a ritrovare la voce persa

di Rossella Lucchesi
Il soprano che insegna a ritrovare la voce persa

Carla Giometti da venti anni riporta al bel canto artisti che recuperano la tonalità perduta grazie al metodo riabilitativo appreso da una ricercatrice

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LUCCA. Grazie a lei decine di cantanti lirici hanno riacquistato le tonalità dellas voce, compromessa da trascuratezza e sforzi eccessivi, tornando così ad essere protagonisti del palcoscenico. Carla Giometti, noto soprano lucchese e attuale direttrice artistica delle associazioni Belle Epoque e Musica Amica, da vent’anni insegna il metodo riabilitativo “La voix librée” appreso direttamente dalla ricercatrice francese Yva Barthèlèmy, ideatrice di una particolare tecnica vocale, pedagogica e rieducativa che, salvaguardando la salute delle corde vocali, consente di prolungare la longevità della voce. «Un percorso impegnativo, ma indispensabile per evitare di subire danni irreparabili e porre uno stop definitivo alla carriera» dichiara la Giometti ricordando che, anche se dopo un anno si notano già i primi miglioramenti, i tempi di recupero effettivi si aggirano intorno ai due anni, durante i quali gli allievi devono anche rispettare uno stile di vita adeguato. Il tutto preceduto da un’accurata visita foniatrica, capace di rivelare i reali danni subiti. «Che, prosegue, possono essere di natura seria e compromettente, ma anche meno rilevante come afonie e stanchezza vocale, comunque da non trascurare». Riconosciuto dal professor Franco Fussi, uno dei maggiori foniatri italiani e docente universitario di vocologia a Ravenna, il metodo si basa soprattutto sullo sviluppo e la rieducazione della muscolatura utilizzata per cantare. In sostanza quella di tutto il corpo poiché, precisa il soprano «per emettere un semplice suono si mettono in azione ben trecento muscoli, cuoio capelluto compreso, coinvolgendo anche l’intera massa ossea, interessata alle vibrazioni». Un lavoro complesso, dunque che, se portato avanti con costanza e determinazione, permette di risolvere definitivamente il problema. Molti cantanti - anche di musica leggera – potrebbero testimoniare l’efficacia del metodo riabilitativo (recentemente adottato anche a Roma,Torino, Milano, Chiavari e Bergamo) ma, per ragioni professionali, i loro nomi sono top secret. La scuola di Lucca rimane tuttavia un punto di riferimento importante. Merito di questa esile, ma forte e determinata insegnante, diplomata in canto all’istituto Boccherini e con un interminabile curriculum professionale, sia come artista che come docente nelle migliori scuole e università italiane. Che comunque non ha mai abbandonato la sua Lucca in cui diversi anni fa iniziò un forte sodalizio artistico con Fioravante Lucii, patron della Belle Epoque che più volte ha ospitato gli stage nella sede dell’associazione.

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