Sicurezza
Il polo territoriale al Campo di Marte priorità Asl per il 2015
Lucca: l’azienda vuole aprire gli ambulatori dei medici di famiglia per far decollare l’attività della Casa della salute
LUCCA. Se il 2014 è stato per l’Asl l’anno dedicato all’apertura del nuovo ospedale San Luca, con il trasferimento dei pazienti e l’avvio delle varie attività, il 2015 è destinato a caratterizzarsi per lo sviluppo del polo territoriale al Campo di Marte.
L’azienda sanitaria, come più volte spiegato dal direttore generale Joseph Polimeni, è infatti impegnata su due fronti: da un lato c’è l’attenzione costante per la crescita e il miglioramento dei servizi che vengono erogati nel San Luca, fulcro dell’assistenza. Dall’altro lato c’è uno sforzo per la sanità territoriale, così come richiesto anche dalla conferenza dei sindaci, nella convinzione che la salute si difende e si costruisce anche con le attività che si svolgono nelle strutture decentrate, dai distretti alle Case della salute.
Proprio il decollo della Casa della salute al Campo di Marte è uno degli obiettivi prioritari per l’Asl, che intende rispettare il calendario annunciato.
Entro un mese, più o meno, ci dovrebbe quindi essere l’apertura degli ambulatori dei medici di famiglia nell’edificio C del Campo di Marte, allo stesso piano dove è in funzione l’unità di cure intermedie.
Gli ambulatori sono pronti da tempo, si tratta solo di definire nel dettaglio gli accordi con i medici che - secondo i piani dell’Asl - dovranno garantire l’assistenza sull’arco di 16 ore, quindi dalle 8 alle 24, sulle quali ruoteranno i medici di due aggregazioni funzionali territoriali.
L’apertura degli ambulatori dei medici di base rappresenterà una sorta di svolta. Dato che nella Casa della salute, a regime, troveranno spazio un polo radiologico (i lavori sono in corso), attività specialistiche ambulatoriali, infermieri, assistenti sociali, medici di continuità assistenziale e altre importanti attività territoriali. Inoltre il Campo di Marte diventerà il baricentro per l'assistenza infermieristica territoriale, che avrà un altro punto di riferimento a Marlia.
Nei progetti dell’Asl c’è anche quello di trasferire, entro la primavera, gli uffici del centro direzionale di Monte San Quirico nella palazzina ex Onmi, in modo da poter abbandonare il complesso collinare per il quale l’azienda paga ogni anno un affitto importante.
Va anche considerato che sono già attivi nel padiglione C il presidio di cure intermedie (nei prossimi mesi si arriverà a complessivi 28 posti letto territoriali), il servizio di continuità assistenziale (ex guardia medica) e la struttura di Medicina dello sport con le sue attrezzature all'avanguardia tra cui l'apparecchiatura per la litotrissia.
Per questi e per altri interventi su tutto il territorio l’Asl ha richiesto un finanziamento specifico alla Regione, 13 milioni di euro.
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