Il Tirreno

Lucca

Frana e senso unico: la Statale è un calvario

di Chiara Lammari
Frana e senso unico: la Statale è un calvario

Nuovo smottamento sul Brennero che rimane chiuso per gran parte della giornata. E gli altri interventi sono al palo

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LUCCA. Ancora una frana, ancora una chiusura di ore, ancora un senso unico alternato. Non c’è pace per chi deve percorrere la statale del Brennero. L’ultimo episodio è avvenuto nella notte fra venerdì e sabato, con il crollo di un grosso masso in prossimità di Ponte Rotto (km 39+700), nel tratto che collega Borgo a Mozzano a Piaggione.

A dare per primo notizia dell’accaduto è stato un cittadino che si trovava a passare da lì proprio nel momento della frana e che ha allertato Carabinieri ed Anas. Immediato è arrivato quindi il blocco del traffico e la deviazione dei veicoli sulla strada provinciale Lodovica sia in direzione Lucca che in direzione Abetone. Dai primi rilievi la situazione è apparsa subito abbastanza grave: un macigno di notevoli dimensioni ha infatti sfondato le reti di contenimento e si è abbattuto sulla strada sottostante, mettendo a rischio chi stava transitando. Sul posto gli operai e i tecnici di Anas hanno lavorato per tutta la giornata, riaprendo alla circolazione nel tardo pomeriggio, con un senso unico alternato regolato da un semaforo.

Ma quello che si è aperto la notte scorsa è solo l’ennesimo cantiere su una strada che negli ultimi anni ha destato non poche preoccupazioni: tutti ricordano la presenza di due semafori, poi il crollo della carreggiata a Chifenti, i lavori in somma urgenza, il senso unico alternato ed ancora le code a causa dello stop alla circolazione, l’isolamento di Piaggione, la mancanza di adeguata segnaletica.

Problemi e impicci che avevano portato la popolazione sull’orlo dell’esasperazione e avevano incoraggiato i cittadini ad unirsi nella costituzione del Comitato Viabilità SS12. Diversi gli incontri promossi dal gruppo con gli amministratori locali; incontri che avevano spinto i sindaci a garantire il proprio impegno nella risoluzione delle criticità. Qualcosa si è ottenuto, ma la situazione è ancora ben lontana dall’essere tornata alla normalità.

Sono infatti molti i problemi per i tanti che scelgono questa strada per andare verso la Valle o verso Lucca: in primo luogo il senso unico alternato alla Socciglia, con un cantiere bloccato da anni in cui da mesi nessuno lavora; in seconda battuta gli smottamenti che sovente investono la statale alla minima pioggia; infine il pericoloso ingresso al paese di Anchiano che doveva essere spostato in una posizione più agevole.

Non è un caso che fra i più solleciti a chiedere un intervento deciso ad Anas (proprietaria della strada) ci sia proprio il primo cittadino di Borgo a Mozzano, Patrizio Andreuccetti. «L’impegno che chiedo con forza ad Anas è quello di agire quanto prima con i già previsti interventi di messa in sicurezza della strada, in particolare nella zona antistante Corsagna e a questo punto con un’azione strutturale sul tratto in cui si è verificata la caduta massi»: così ha scritto il sindaco su Facebook, in un posto con il quale ha dato notizie in tempo quasi reale sulla condizione della statale. «Come sindaco, come persona ed in qualità di rappresentante di un territorio – conclude il primo cittadino –, chiedo che si agisca il prima possibile; la situazione non è più rimandabile».

Ora la speranza di tutti è che finalmente si passi ai fatti, cioè che finalmente i progetti di Anas trovino le gambe (cioè i soldi) per camminare e per essere realizzati.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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