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Saldi al via, boccata d’ossigeno per i negozi

Saldi al via, boccata d’ossigeno per i negozi

E tra i commercianti c’è chi chiede di aprire sempre nei festivi, con orario fino alle 24 in estate

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LUCCA. Saldi al via da oggi nei negozi di Lucca. Anche se, a dire il vero, l’inverno è appena iniziato e solo da pochi giorni le temperature si sono abbassate ai livelli stagionali, stimolando gli acquisti di capi di abbigliamento pesanti.

E adesso questa opportunità che, non a caso, capita proprio nel weekend, quando in giro c’è più gente e molti turisti sono ancora in vacanza. L’auspicio è dunque quello di moltiplicare le vendite, rese particolarmente appetitose dalle riduzioni dei prezzi che in alcuni casi toccherebbero addirittura il 70-80% suscitando perplessità tra alcuni addetti ai lavori come Katia Scardigli della Primula Verde che vi intravede delle anomalie poiché, a suo dire, è impossibile praticare tali sconti senza incidere sui costi di gestione.

«La nostra azienda, prosegue, arriva a scontare fino al 20-30% con qualche eccezione sui capi in esaurimento e questo ci sembra il modo migliore per manifestare la nostra serietà e, allo stesso tempo, rispettare quella clientela che serviamo dagli anni Sessanta e che non apprezzerebbe certo scoprire che quell’abito acquistato solo da pochi giorni, magari con sacrifici, adesso viene proposto a prezzi stracciati».

Sull’anticipo dei saldi favorevole anche Alessio Vastano, titolare di Quintessence in via Fillungo, il quale propone di rivedere il piano delle aperture dei negozi.

«Lucca - afferma - è ormai una delle città turistiche italiane più appetibili che in Toscana si contende il primato con Firenze, per cui sarebbe necessario istituire un tavolo di lavoro con le istituzioni e decidere di aprire sempre la domenica, ma soprattutto riflettere sui mesi estivi e adeguarsi alle vicine Viareggio e Montecatini, dove da giugno a settembre si possono fare acquisti fino a mezzanotte».

Proposte sulle quali si può discutere, secondo il presidente provinciale FederModa Federico Lanza che invita i commercianti ad avanzare pubblicamente le richieste che, assicura «saranno oggetto di riflessione e confronto, purché proposte in tempi utili per la valutazione».

Quanto all’avvio anticipato dei saldi anche Lanza ricorda i tempi in cui si effettuavano a fine febbraio ma, afferma, dobbiamo adeguarci ai cambiamenti del mondo e alle esigenze della clientela».Teoria condivisa da Simona Barsotti, presidente del Consorzio Centro commerciale naturale di Lucca, disponibile a discutere su quanto sia possibile per rendere la città sempre più attraente, iniziando da incentivare iniziative di qualità «come la recente festa di Capodanno al Giglio che ha portato a Lucca per alcuni giorni tanti turisti dall’Italia e dall’estero».

Anche Sergio Tamagnini, responsabile dell’outlet Decortes in piazza degli Scalpellini, apprezza l’avvio anticipato dei saldi, ma rimane scettico sulle aperture serali che secondo la propria esperienza non possono essere estese ulteriormente. «Anche noi commercianti abbiamo una famiglia che raramente possiamo riunire perché sempre impegnati nel negozio, replica Giancarlo Puttini,titolare del negozio Diffusion, non particolarmente entusiasta sulle troppe aperture nei festivi e serali anche se, sostiene, per restare in piedi dobbiamo per forza adeguarci ai nuovi ritmi turistici».

Rossella Lucchesi

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