La manifestazione
Opere d’arte con la margarina
Lucca: David Belsito trionfa al mondiale dei cuochi in Lussemburgo
LUCCA. Ha vinto per la seconda volta il titolo di campione del mondo al campionato dei cuochi che si è svolto in Lussemburgo. Ha primeggiato ancora una volta nella sezione artistica, dove il suo “Arcangelo Gabriele” (4,3 chili) realizzato con la margarina ha sbaragliato il campo.
E’ solo l’ultimo dei successi di Dav id Belsito, 44 anni, calabrese ormai trapiantato a Lucca dove da sette anni insieme a un socio gestisce il ristorante Anfiteatro (l’ex Papao) a Lunata, oltre a fare il docente all’istituto alberghiero di Pisa.
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Davvero un’arte la sua, la capacità di plasmare un tipo particolare di margarina, quella che si usa anche per la pasta sfoglia, e che è più dura. «Ha una consistenza simile al pongo - spiega Belsito - e tiene fino a 40 gradi. Di conseguenza consente di realizzare un’opera, di trasportarla e di esporla».
Un’opera che ha vita breve, 1-2 mesi prima di deteriorarsi, ma comunque sufficiente a consentire a Belsito di collezionare allori.
Quattro anni prima, sempre in Lussemburgo, si era imposto con la Pietà di Michelangelo, due anni dopo alle Olimpiadi in Germania aveva invece dovuto sopportare una delusione: il suo Mosè di Michelangelo, opera da 150 chili, aveva ottenuto solo la medaglia di bronzo, perchè ritenuta troppo pesante.
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«Ma tutte le squadre nazionali presenti mi consolarono, dicendomi che avrei meritato l’oro», racconta Belsito.
Che realizza queste opere con l’orgoglio di far conoscere l’arte italiana, tenendo in bella evidenza sulla giacca il simbolo tricolore del nostro Paese.
«Dedicarsi a questa attività - aggiunge il cuoco - richiede passione, sacrificio e tempo. Per realizzare l’ultima opera ci ho messo 60 ore. E quando andiamo ai campionati dobbiamo trasportarle, essere sul posto alle 4 di notte. Poi abbiamo 3 ore di tempo per montarle, prima dell’arrivo dei giudici, che le valutano dalle 7 alle 9,30, dopo di che si apre al pubblico».
Prossimo obiettivo di nuovo le olimpiadi, fra 2 anni in Germania. «Sto sperimentando altre tecniche, stavolta voglio l’oro», conclude Belsito.
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