Proteste
Occhi devastati e lesioni varie a ogni fine anno eccetto il 2014
LUCCA. L’inizio del 2014 aveva fatto ben sperare che la scia di sangue causata dai botti di San Silvestro stesse battendo in ritirata. Il primo gennaio dell’anno scorso infatti il bilancio delle...
LUCCA. L’inizio del 2014 aveva fatto ben sperare che la scia di sangue causata dai botti di San Silvestro stesse battendo in ritirata. Il primo gennaio dell’anno scorso infatti il bilancio delle vittime era pari a zero.
Non era stato uguale l’inizio del 2013, quando i petardi per salutare l’anno vecchio avevano compromesso l’occhio destro di Mario Corti, dipendente pubblico all’epoca di 51 anni di Castiglione Garfagnana. Corti fu colpito da un razzo partito da una batteria di fuochi che aveva appena acceso. Aveva riportato lesioni gravissime all’occhio destro e per cercare di rimediarle era stato subito operato.
All’inizio del 2011 invece si era registrato un ferito durante la festa in piazza Napoleone a Lucca alla quale avevano partecipato in tutto circa seimila persone. Un giovane si era ustionato alla falange del dito di una mano esplodendo un petardo. Sempre lo stesso fine anno aveva portato altri tre feriti, anche questi fortunatamente lievi, alle mani e al volto in seguito all’uso di botti e mortaretti.
Uno degli episodi più gravi degli ultimi anni risale alla fine del 2006: un bimbo di sette anni perse i polpastrelli di due dita di una mano e un ragazzo di quindici anni si procurò un’emorragia all’arteria femorale oltre che lesioni al basso ventre e all’occhio sinistro in seguito allo scoppio di petardi all’interno di un garage a poche decine di metri dalla stazione di Mologno. In quel caso fu davvero sfiorata la tragedia, visto che nel capannone erano accatastate numerose confezioni di petardi, “fontane” e altri tipi di botti: per fortuna non esplosero.
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