La manifestazione
Lupo fa strage delle capre del sindaco
Torna l’allarme a Bagni di Lucca: sbranati diversi animali nell’agriturismo di Pian di Fiume, avvistamenti a Pieve di Controni
BAGNI DI LUCCA. Dopo un periodo di apparente calma, dopo una piccola tregua torna l'allarme lupo nella zona collinare di Bagni di Lucca: pochi giorni fa sono state aggredite e sbranate alcune caprette nei pressi dell'agriturismo di proprietà del sindaco Massimo Betti, a Pian di Fiume, ed è stato visto un esemplare di lupo nei pressi del cimitero di Pieve di Controni, vicino al centro abitato.
Il lupo torna quindi a colpire dopo essere stato avvistato più volte proprio vicino al centro abitato, non solo nella zona di Bagni di Lucca, come spieghiamo nel box a fianco di questo pezzo.
Le caprette dell'allevamento di Pian di Fiume stavano percorrendo il tragitto che dall'agriturismo si ricollega alla zona di Pieve di Controni. Deve ancora essere completato l'accertamento ma sono quattro o cinque gli animali sbranati: solo uno si è potuto salvare, è stato morso ed è stato riportato all'ovile dopo i dovuti controlli effettuati dal veterinario all'agriturismo.
Come era già stato detto nell'incontro che si è tenuto il 24 ottobre al Circolo dei Forestieri (incontro formativo voluto dal Comune di Bagni di Lucca , promotore dell'evento nel quale per la prima volta si sono riuniti i sindaci della Valle, esponenti della Provincia, dell'Unione dei Comuni del Corpo Forestale dello Stato, del Parco nazionale Appennino Tosco Emiliano e studiosi del lupo) sono da tempo in corso studi molto particolareggiati per capire quanto sia presente il lupo nelle nostre zone.
E proprio il sindaco Betti ha avviato già da tempo le opportune verifiche per controllare quanto effettivamente siano sostenuti nella pratica di risarcimento gli allevatori che vengono duramente colpiti in una attività che è già in forte declino.
«Bisogna capire se una volta avviata la domanda per ottenere il rimborso al danno subito, l'allevatore viene invece scoraggiato – afferma –. Il compito della amministrazione deve essere di sostegno per venire incontro alle difficoltà che gli allevatori. Se verrà riscontrata questa difficoltà metterò in moto gli organi istituzionali. Dobbiamo considerare l'economia e l'interesse ambientale che è anche una risorsa per il territorio. Come sindaco e come rappresentante dell'Unione dei Comuni voglio verificare le procedure: voglio capire se c'è veramente sostegno per gli allevatori per poi prendere le giuste iniziative».
Il primo cittadino si trova nei panni di vittima delle aggressioni dei lupi tornati nella vale e - nello stesso tempo - in quelli di fermo sostenitore dei diritti degli allevatori. Vuole certezze sulle procedure per i rimborsi dopo la perdita degli animali, argomento che, come detto, già era stato al centro dell'incontro formativo del 24 ottobre.
Altra conferma della presenza del lupo giunge intanto da alcuni abitanti nella zona di Pieve di Controni, allarmati e impauriti.
Solo due giorni fa una di loro, Paola Nelli, mentre stava camminando vicino al cimitero nella zona del “Colletto” per una passeggiata con il suo cane si è trovata un esemplare di lupo poco distante da lei, in prossimità del centro abitato. Momenti di paura superati solo quando l'animale ha ripreso la via dei campi.
Proprio lì vicino sono state trovati resti di un altro animale ucciso dai lupi, sembra di un capriolo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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