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Lucca

Il giudice costringe i baby bulli a studiare e non uscire di sera

Il giudice costringe i baby bulli a studiare e non uscire di sera

Decisione del Tribunale dei minori nei confronti dei ragazzi accusati di atti di bullismo su un compagno di classe

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LUCCA. Imposizione di frequenza con profitto all’istituto alberghiero di Barga, divieto di rientrare nelle rispettive abitazioni dopo le 20 e obbligo di frequentare i servizi sociali che verranno assegnati.

Questa la decisione presa dal tribunale dei minori di Firenze nei confronti dei cinque minorenni – tutti di età compresa tra i 15 e i 17 anni residenti tra Porcari e Capannori – accusati di atti di bullismo su un compagno di classe dopo che nei loro confronti, due settimane fa, era stata disposta dallo stesso tribunale su richiesta della procura la “permanenza in casa” un provvedimento analogo agli arresti domiciliari per i maggiorenni.

E sul loro comportamento dovranno vigilare assistenti sociali sui minori e gli stessi genitori a cui il tribunale demanda l’attività di controllo per il corretto svolgimento della misura. 

Continui gli epiteti a sfondo xenofobo e sessuale che coinvolgevano anche i genitori dello studente di 16 anni, origini straniere e residente nella periferia cittadina,  frequentante l’istituto alberghiero di Barga. Dalle minacce si era passati anche alle spinte sino al punto di impedire allo studente di sedersi sul bus che da Lucca lo portava a Barga costringendolo a restare in piedi tutto il viaggio perché “indegno di mischiarsi con gli italiani”.

Episodi protrattisi da settembre sino a qualche settimana prima che i carabinieri notificassero la misura ai cinque bulli.

Lo studente straniero aveva finito per isolarsi manifestando l’intenzione di non andare più a scuola visto che gli alunni che prendevano le sue difese venivano affrontati, aggrediti verbalmente e spintonati.

I genitori, accortisi dei disturbi di tipo ansioso del figlio, e gli insegnanti dell’alberghiero sono stati fondamentali nello scoprire quanto accadeva e far intervenire i militari della compagnia di Castelnuovo.

E gli stessi carabinieri hanno poi notificato agli interessati le disposizioni del tribunale dei minori che i bulli devono rispettare se non vogliono finire di nuovo ai domiciliari. 

Luca Tronchetti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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