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Lucca

Tentata estorsione, due indagati

Tentata estorsione, due indagati

Colosso cartario nel mirino di un avvocato lucchese e un docente universitario

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LUCCA. Un avvocato di 52 anni e un noto professore universitario di economia che collabora con prestigiosi quotidiani come Il Sole 24 ore e Italia Oggi sono indagati per tentata estorsione ai danni di uno dei colossi cartari della Piana. Una vicenda che ha portato a perquisizioni e sequestri. Stando agli investigatori i due professionisti avrebbero cercato di spingere i vertici della cartiera a contrattualizzare un’azienda di autotrasporto facendo credere di avere notizie inerenti una possibile indagine di carattere finanziario nei confronti della cartotecnica. Il loro piano è andato in fumo perché il legale del colosso cartario avrebbe registrato la conversazione con l’avvocato lucchese per poi trasmetterla a un noto penalista di fiducia e da lì alla procura.

I fatti. Il titolare di un’azienda di autotrasporto, che in passato aveva lavorato per la cartiera della Piana, si rivolge all’avvocato chiedendo di aiutarlo a rientrare in quell’attività. Il professionista telefona al docente universitario lucchese che insegna a Milano. Il professore è in contatto con uno dei manager della cartiera e gli fissa un appuntamento con i vertici aziendali. Seduti attorno a un tavolo ci sono il legale che cura la cartiera la parte civilistico-amministrativa e l’avvocato dell’azienda di autotrasporto. Il secondo inizia a raccontare una storia strana alle orecchie dell’altro professionista. Si tratta di un furto di pancali subito dalla cartotecnica tempo prima con il ritrovamento avvenuto a Prato. E su quella vicenda insinua al collega il dubbio che le fiamme gialle, proprio in seguito a quel furto, abbia iniziato un accertamento sulla cartiera e che le indagini possano in qualche modo allargarsi arrivando a coinvolgere i vertici aziendali. Lui millanta amicizie in grado di impedire che vi siano ripercussioni sulla cartiera. A patto però che venga stipulato un contratto per il trasporto delle bobine all’impresa di autotrasporto da lui rappresentata. L’avvocato promette di rivelare il nome di manager e dirigenti infedeli in modo che l’azienda possa far pulizia al suo interno. Non sa che il collega non fidandosi di quell’appuntamento ha registrato la loro conversazione.

L’inchiesta. Il civilista si reca nello studio di un penalista lucchese e gli consegna la registrazione telefonica che viene trasmessa alla procura. Il magistrato di turno affida l’indagine alla Finanza e chiede e ottiene dal gup di mettere sotto controllo il telefono dell’avvocato e di effettuare una perquisizione nello studio del professionista. Vengono sequestrati documenti e dalle intercettazione emerge un contatto con il docente universitario. (l.t.)

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