Il Tirreno

Lucca

Scomparso lo scrittore Monteiro Martins

Dal 1966 era venuto ad abitare nelle nostra città. Oggi alle 15 le esequie alla Croce Verde

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LUCCA. Cordoglio per la scomparsa dello scrittore, docente universitario, poeta, sceneggiatore Julio Monteiro Martins.

59 anni, nato a Niteròi in Brasile, dal 1996 è stato residdente prima in centro storico e poi a San Concordio.

A Lucca aveva trovato il luogo ideale per completare il suo percorso intellettuale.

Il decesso è avvenuto nella mattinata del 24 dicembre all'ospedale di Pisa.

Martins ha ravvivato la vita culturale cittadina attraverso le sue lezioni di scrittura creativa.

Da ricordare, tra le sue proposte, “Scrivere oltre le mura”; “Portofranco” dedicato alla scrittura migrante; la scuola e la rivista Sagarana (traduzione "la storia di tutti"). Ma molte altre iniziative hanno portato il suo nome.

Approdato in Toscana nel 1995 dopo essere passato dal Brasile, terra della sua infanzia, della sua giovinezza e dell'impegno politico e culturale (è stato fra i fondatori del partito verde brasiliano e avvocato dei diritti umani a Rio de Janeiro) agli Stati Uniti, dove nel 1979 venne insignito del titolo di "fellow in writing" all'università di Iowa e poi dal Portogallo, a Lucca Martins aveva trovato una "placenta di mattoni rossi, che nutre, riscalda, protegge e prepara la nascita definitiva"(sue parole tratte da "Il percorso dell'idea").

Uomo generoso, profondo conoscitore e amante della vita. Ha insegnato a più di una generazione a leggere e soprattutto a scrivere seguendo sempre il sentimento più vero, senza infingimenti, procedendo dritto verso il cuore del racconto.

Dalla sua casa di corte Orlandini prima e di San Concordio più tardi, ha sempre seguito gli accadimenti culturali e politici di Lucca e dell'Italia denunciando in pieno periodo berlusconiano il decadimento della capacità critica dello scrittore.

Ha scritto: «Non c'è niente di più patetico che uno scrittore di sinistra tentato dai privilegi e dai valori della destra che cerca di goderli senza perdere il rispetto dei suoi lettori» (da un suo intervento in rivista Sagarana).

Lascia la sua bella famiglia: Alessandra e Cristiana, Lorenzo e Beatrice. E soprattutto tanti amici, collaboratori, allievi che di lui ricorderanno la tenacia, il sorriso franco a difendere sempre un'idea alta e impegnata del fare letteratura. La commemorazione funebre si terrà oggi alle 15 alla Croce Verde.

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