Finanza
Italia Digital, raffica di denunce
Da tutta Italia contro l'azienda di Lucca accusata di non aver mai consegnato il materiale informatico acquistato online
LUCCA. Venti denunce pervenute per competenza territoriale ai carabinieri di San Concordio da ogni parte d’Italia e ben cinque nella giornata di sabato 27 di cui una da Lecco e un’altra da Palermo per importi che variano dai cinquecento ai duemila euro. Nel mirino degli investigatori Daniela Simonetti, residente a Lammari, amministratice della Italia Digital con sede legale a Salicchi, azienda che si occupa della vendita online di computer, stampanti, notebook, televisori, server e altro materiale informatico.È stata sentita dai carabinieri di Lammari come persona informata dei fatti in merito alla presunta truffa ai danni di numerosi consumatori che hanno ordinato materiale informatico sul sito internet pagando con bonifico, carta di credito o postepay senza poi ricevere la merce e senza ottenere la restituzione della somma corrisposta.
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I militari di San Concordio hanno verificato che la sede della Italia Digital a Salicchi è disattivata mentre quelli di Lammari al termine del colloquio con l’amministratrice le hanno formalizzato la denuncia per truffa invitandola a nominare un legale che lei ha scelto nell’avvocato Pierpaolo Santini. La donna si ritiene estranea alla vicenda sostenendo di non saperne nulla e che l’idea della vendita on line è stata del coniuge. I militari si attendono nei prossimi giorni un’altra ondata di denunce visto che è nato un gruppo Facebook che ha giù superato i 600 membri e che i casi certificati sono al momento di 400 ordini inviati, pagati e mai soddisfatti per un valore complessivo della merce che si avvicina ai 300mila euro.
Cifre destinate decisamente a salire. C’è già un fascicolo aperto in procura e se altre denunce arrivassero in questi giorni negli uffici giudiziari di via Galli Tassi l’intenzione sarebbe quella di unificarli e assegnarli a un unico magistrato. I denuncianti stanno pensando a un’azione comune tramite l’Adusbef per potere avere una forza maggiore.
L’avvocato Pierpolo Santini, legale dell’indagata, si limita a dire: «Al momento ho ricevuto l’incarico dall’amministratrice di Italia Digital per un episodio di denuncia nei suoi confronti legato all’attività d’impresa». Ma la storia pare essere solo all’inizio e i truffati sono inviperiti. Chi prova a contattare la titolare o invia email non ottiene risposta. E la rabbia sale.
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