Italia
Duemila euro al mese per 20 anni
Colpo grosso col Gratta e Vinci al bar Masini. Giocate in calo. Allontanato dai locali chi presta soldi
LUCCA. Come in un film in bianco e nero firmato da Frank Capra. Un operaio cinquantenne sposato e padre di due figli che da pochi mesi era rimasto disoccupato proprio a 48 ore dal Natale acquista al bar Masini di Lammari un biglietto della lotteria istantanea "Super Settimana" spendendo due euro. Lui non è un giocatore incallito e dopo aver grattato la patina che nasconde numeri e cifre non crede ai suoi occhi. Con la mano quasi tremante consegna il prezioso tagliando a uno dei gestori del noto esercizio commerciale. E la gioia diventa irrefrenabile. Il disoccupato che avrebbe passato un Natale all'insegna della tristezza e dell'incertezza diventa il fortunato vincitore di 480mila euro. In pratica avrà diritto a una rendita settimanale di 500 euro per 20 anni. Dalla 20 del 23 dicembre 2014 la sua vita e quella della sua famiglia è cambiata. Sino al 2034 riceverà 2000 euro al mese. Uno stipendio assai superiore a quello che guadagnava sino ad alcuni mesi fa quando lavorava in un'azienda della Piana.
Il vincitore - origini sudamericane - vive nella Piana e appreso della vincita ha voluto festeggiare con la titolare del bar Masini, la signora Adele Maria Rossi, con Carlo, Sandra e Lucia e con altri avventori del locale. Sono saltati i tappi ad alcune bottiglie di spumante italiano per un brindisi che è davvero un grande messaggio di speranza rivolto verso il futuro. D'altronde la fortuna è spesso di casa al bar Masini sul viale Europa a Lammari. Sempre il 23 dicembre altri quattro avventori - tutti residenti in Lucchesia, un paio dei quali extracomunitari - hanno vinto con biglietti della lotteria istantanea mille euro ciascuno. Anche loro passeranno un buon Natale
Gioco in calo del 20%. Il gioco in Lucchesia nel 2014 è diminuito del 20% complice la crisi economica. Ma gli operatori - quelli che agiscono con serietà e professionalità - devono fare i conti con personaggi squallidi che si aggirano nelle sale giochi e nella ricevitorie pronti a ghermire facili prede come i drogati delle slot machine o i malati della lotteria istantanea capaci di sperperare interi stipendi o beni di famiglia pur di inseguire la dea bendata.
I «prestasoldi». Si tratta di una nuova figura che si muove in centri scommesse e sale giochi: il «prestasoldi». Al bar ricevitoria Catelli a San Vito, uno dei locali cult nel settore dei giochi e delle scommesse, ne hanno pizzicati almeno cinque nel corso dell’anno. E, logicamente, li hanno accompagnati alla porta. «Abbiamo 16 telecamere nel nostro locale e dipendenti altamente specializzati che controllano meticolosamente chi entra e chi esce. - racconta Giovanni Catelli, titolare della più importante ricevitoria cittadina al Tondo di San Vito - Purtroppo la crisi economica spinge chi ha già il vizio del gioco - e spesso chi ha perduto il lavoro o la cui attività è in grave crisi - ad attaccarsi in modo ancor più morboso ai videopoker, al Lotto o alle lotterie istantanee. E non avendo contanti se le fa prestare. Per questo motivo nell’ultimo anno abbiamo scoperto alcune persone che con in tasca banconote di vario taglio sono pronte a venire in soccorso di chi, malato di gioco e senza più un euro, è disposto ad indebitarsi chiedendo denaro in prestito. I prestasoldi girano per le sale con in tasca migliaia di euro e propongono a quei clienti che vedono in difficoltà denaro a strozzo. Noi e i dipendenti teniamo sempre gli occhi aperti e quando notiamo qualcosa di anomalo li mettiamo alla porta e avvisiamo anche le forze dell’ordine». Il rischio che il malcostume diventi la norma e che la criminalità più o meno organizzata metta le mani sulle sale gioco è più che un ipotesi: «Noi gestori, specie a Lucca, siamo in prima linea contro questi personaggi particolari che in questi momenti di crisi cercano di mettere a segno frodi e truffe. E se ci sono avventori che sappiamo aver perduto il lavoro o che spendono migliaia di euro nelle slot siamo i primi a fermarli e impedirgli di proseguire mandandoli via anche in modo deciso».
Scommesse sportive illegali. Il calo maggiore, a volte quasi del 40-50%, c’è stato sulle slot e le scommesse sportive: «Sui videopoker c’è una maggiore attenzione anche da parte degli operatori mentre sulle scommesse risentiamo delle agenzie illegali che si nascondono dietro la trasmissione dei dati e nelle maglie di una legislazione che non è così chiara e non consente, nonostante le nostre denunce, l’intervento delle forze dell’ordine e della procura».
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