Il Tirreno

Lucca

IL CASO

Lucca, giochi e scommesse in calo del 20%

di Luca Tronchetti
Il bar ricevitoria Catelli il più importante centro di giochi e scommesse della Lucchesia (Vip)
◗
Il bar ricevitoria Catelli il più importante centro di giochi e scommesse della Lucchesia (Vip)

Ma dietro la crisi economica spuntano squallide figure come i "prestasoldi" che si aggirano nelle sale slot e nei centri specializzati per far credito ai drogati dei videopoker o dei gratta e vinci

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Il gioco in Lucchesia nel 2014 è diminuito del 20% complice la crisi economica. Ma gli operatori - quelli che agiscono con serietà e professionalità - devono fare i conti con personaggi squallidi che si aggirano nelle sale giochi e nella ricevitorie pronti a ghermire facili prede come i drogati delle slot machine o i malati della lotteria istantanea capaci di sperperare interi stipendi o beni di famiglia pur di inseguire la dea bendata.

I «prestasoldi». Si tratta di una nuova figura che si muove in centri scommesse e sale giochi: il «prestasoldi». Al bar ricevitoria Catelli a San Vito, uno dei locali cult nel settore dei giochi e delle scommesse, ne hanno pizzicati almeno cinque nel corso dell’anno. E, logicamente, li hanno accompagnati alla porta. «Abbiamo 16 telecamere nel nostro locale e dipendenti altamente specializzati che controllano meticolosamente chi entra e chi esce. - racconta Giovanni Catelli, titolare della più importante ricevitoria cittadina al Tondo di San Vito - Purtroppo la crisi economica spinge chi ha già il vizio del gioco - e spesso chi ha perduto il lavoro o la cui attività è in grave crisi - ad attaccarsi in modo ancor più morboso ai videopoker, al Lotto o alle lotterie istantanee. E non avendo contanti se le fa prestare. Per questo motivo nell’ultimo anno abbiamo scoperto alcune persone che con in tasca banconote di vario taglio sono pronte a venire in soccorso di chi, malato di gioco e senza più un euro, è disposto ad indebitarsi chiedendo denaro in prestito. I prestasoldi girano per le sale con in tasca migliaia di euro e propongono a quei clienti che vedono in difficoltà denaro a strozzo. Noi e i dipendenti teniamo sempre gli occhi aperti e quando notiamo qualcosa di anomalo li mettiamo alla porta e avvisiamo anche le forze dell’ordine». Il rischio che il malcostume diventi la norma e che la criminalità più o meno organizzata metta le mani sulle sale gioco è più che un ipotesi: «Noi gestori, specie a Lucca, siamo in prima linea contro questi personaggi particolari che in questi momenti di crisi cercano di mettere a segno frodi e truffe. E se ci sono avventori che sappiamo aver perduto il lavoro o che spendono migliaia di euro nelle slot siamo i primi a fermarli e impedirgli di proseguire mandandoli via anche in modo deciso».

Scommesse sportive illegali. Il calo maggiore, a volte quasi del 40-50%, c’è stato sulle slot e le scommesse sportive: «Sui videopoker c’è una maggiore attenzione anche da parte degli operatori mentre sulle scommesse risentiamo delle agenzie illegali che si nascondono dietro la trasmissione dei dati e nelle maglie di una legislazione che non è così chiara e non consente, nonostante le nostre denunce, l’intervento delle forze dell’ordine e della procura».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa