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la disavventura

Aggredito da un molosso dodici giorni in ospedale

Aggredito da un molosso dodici giorni in ospedale

La vittima è un professionista lucchese di sessant'anni: la sua spalla destra rischia di essere compromessa

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LUCCA. A dodici giorni di distanza è ancora ricoverato all’ospedale San Luca dove è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico ad entrambe le spalle uscendo dalla terapia intensiva alla vigilia di Natale. La doppia frattura all’omero, la frattura alla mano destra e una costola incrinata sono il frutto dell’aggressione avvenuta nel pomeriggio di domenica 14 dicembre in centro storico quando un molosso nero del peso di 55 chili - un incrocio tra un pastore maremmano e un rottweiler - si è avventato sul barboncino che teneva al guinzaglio. Per cercare di difendere il cagnolino da compagnia - finito in una clinica veterinaria con diverse costole rotte, un foro a un polmone e praticamente vivo per miracolo - è stata azzannato ad una mano e alla spalla sinistra sino a che l’animale di grossa taglia lo ha fatto cadere sul selciato causandogli l’altra frattura all’omero della spalla sinistra.

Un Natale da dimenticare per un noto consulente del lavoro lucchese sui 60 anni che rischia di vedere compromesso l’uso della spalla destra maciullata dai denti del molosso e avrà bisogno di sedute di terapia riabilitativa per poter riprendere la normale funzionalità degli arti. Un episodio - quello accaduto in via Mordini sotto gli occhi della consorte del commercialista e di tanta gente sotto choc per l’aggressività dell’animale - che sottolinea ancora una volta come sia importante il rispetto delle leggi per chi detiene un cane di grossa taglia nella sua abitazione o nelle pertinenze della stessa. Il molosso, solitamente tenuto in una casa del centro storico, trovando la porta aperta è fuggito fiondandosi in centro e aggredendo anche un gruppo di ragazzi e un altro cagnolino prima di trovarsi di fronte la coppia con il barboncino. E l’intervento delle forze dell’ordine - sul posto è andata una pattuglia dei carabinieri - non è stato risolutivo visto che il cane ha azzannato il manganello con cui il militare cercava di tenerlo a distanza spezzando la parte in legno in modo che al carabiniere è rimasta in mano soltanto l’impugnatura. Un’aggressività, quella del meticcio, inaspettata anche dal proprietario che è corso in strada per recuperare il cane (riconsegnato dalle forze dell’ordine) e che ha cercato, in qualche modo, di ovviare alle sofferenze del proprietario del barboncino. Il commercialista, sanguinante e con i vestiti strappati, è stato trasferito al pronto soccorso del San Luca in ambulanza accompagnato dalla moglie, illesa, ma sotto choc con il cagnolino preso in consegna da un’associazione e portato in una clinica veterinaria. E da quel pomeriggio di domenica 14 dicembre ha dovuto sottoporsi ad accertamenti di varia natura e infine a un delicato intervento chirurgico.

(l.t.)

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