Italia
Affatigato se rientra rischia l’arresto
Vive in Francia dopo la condanna in via definitiva per bancarotta a 5 anni di carcere
LUCCA. Marco Affatigato, 58 anni, suo malgrado al centro della vicenda della presunta organizzazione terroristica di stampo neofascista sgominata dalla procura de L’Aquila che voleva ammazzarlo, da oltre due anni vive in Francia. Abita a Parigi. Se volesse rientrare nel nostro Paese non troverebbe più quel «bizzarro commando» che al telefono aveva dichiarato di «volerlo giustiziare», ma un ordine di carcerazione e rischierebbe di vedersi spalancare le porte del carcere. Il motivo? Presto detto. Nel 2010 Marco Affatigato, ritenuto dalla procura di Lucca amministratore di fatto della società Commercial Key srl dichiarata fallita dal tribunale nel maggio 2007, è stato condannato per bancarotta a cinque anni di reclusione e all'interdizione perpetua dai pubblici uffici. Con lui furono condannati, rispettivamente a 4 e 2 anni, i rappresentanti legali di quella società a responsabilità limitata. La Commercial Key si costituì nel novembre 2005 prendendo in affitto la Villa Quattro Torri in località Stipeti tra Guamo e Coselli. Dapprima ottenne le licenze e le autorizzazioni amministrative necessarie per organizzare concerti. Nel luglio 2006 invece la giunta di Capannori revocò le autorizzazioni muovendo una serie di contestazioni (musica ad alto volume, mancato rispetto degli orari, somministrazione e vendita abusiva di bevande e alimenti). In meno di un anno la società fu dichiarata fallita.
Dopo la sentenza di condanna di primo grado il legale degli imputati Cagnacci, preannunciò ricorso in Appello. A distanza di 4 anni la sentenza di condanna è diventata definitiva. E oggi Affatigato se volesse rientrare nel suo paese troverebbe ad attenderlo i carabinieri. In Francia per il reato di bancarotta non c’è l’estradizione.
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