Il dolore
L’assessore Raspini: «Si è fatto il possibile»
LUCCA. «Lo avevo detto che sarebbe stato impossibile controllare 800 chilometri di strade. Abbiamo fatto quello che era possibile fare con le pattuglie a disposizione nella mattinata di domenica». L’...
LUCCA. «Lo avevo detto che sarebbe stato impossibile controllare 800 chilometri di strade. Abbiamo fatto quello che era possibile fare con le pattuglie a disposizione nella mattinata di domenica».
L’assessore all’ambiente e alla sicurezza Francesco Raspini commenta così l’esito della prima domenica a targhe alterne. Una sorta di flop annunciato perchè gli automobilisti hanno ignorato l’ordinanza e i controlli della polizia municipale (in servizio con tre pattuglie) sono stati sporadici.
D’altronde il Comune è stato obbligato a imporre il divieto (che sarà ripetuto, stavolta per le targhe dispari, anche domenica prossima) alla luce degli sforamenti di Pm10, ma nessuno si illude che una limitazione di tre ore, per due domenica, possa servire davvero a migliorare la situazione.
Non è il traffico il principale responsabile dello smog, ci sono anche l’accensione di fuochi all’aperto e il riscaldamento domestico, specie nelle campagne laddove si usano ancora legna e carbone.
Dopo le festività gli amministratori dei comuni di Lucca e Capannori si ritroveranno per studiare una strategia comune, con la consulenza dell’Arpat.
Un contributo alla situazione potrebbe arrivare dalla sostituzione del parco macchine degli enti e dall’utilizzo di veicoli a metano, ma è solo una delle ipotesi che saranno discusse.Intanto però la gente ha percepito il provvedimento come inutile e fastidioso, poco pubblicizzato e anche di difficile rispetto, basti pensare ai veicoli provenienti da altri comuni, senza che sulle strade ci fossero cartelli informativi del divierto.
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