Attenzione
Provincia, sindacalisti in Regione
Preoccupano i tagli, a rischio la manutenzione delle scuole
LUCCA. Cosa ne sarà delle funzioni e dei servizi di Palazzo Ducale? E dei dipendenti? La protesta dei lavoratori della Provincia di Lucca non si arresta: ora servono risposte.
Quelle che ieri i rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl e Uil sono andati a chiedere al governatore della Regione Toscana, Enrico Rossi.
«La Regione riveste un ruolo centrale perché deve darci delle indicazioni anche sulla base del riordino progettato dalla legge Del Rio – spiega la sindacalista Barbara Bertacchini –. A breve - continua - dovrà essere chiarito il progetto, cioè dovranno dirci quali funzioni saranno trasferite ai Comuni e quali alla Regione».
Ma il problema più grosso, però, resta sempre lo stesso, ovvero i tagli imposti dalla legge di stabilità, per effetto dei quali sarà difficile mantenere in piedi i servizi.
Con un miliardo in meno nel 2015, due in meno nel 2016 e tre miliardi nel 2017, le amministrazioni provinciali non sapranno come giustificare se stesse.
«La legge Del Rio – continua la sindacalista – prevedeva di concentrare le funzioni fondamentali nelle Province e di riordinare tutte le altre, trasferendone alcune ai comuni e altre alle regioni. E per fare questo prevedeva risorse umane e finanziare utili per riprogettare l'intero sistema. Ora non è più così, perché le risorse umane verranno tagliate e soprattutto assisteremo a un vero e proprio prelievo finanziario. Ci sono enti - sottolinea ancora - che il prossimo anno non sapranno come fare: per quanto ci riguarda nel 2015 riusciremo a reggere, ma nel 2016 ci troveremo ad affrontare una situazione agghiacciante».
Con sei miliardi in meno infatti è inevitabile che verranno eliminati i servizi. «Dalla difesa del suolo alla scuola, passando per la cultura, per le politiche giovanili, per le politiche attive del lavoro e la tutela dell'ambiente - enumera ancora Barbara Bertacchini -. Sono anni, tra l'altro, che assistiamo a un taglio progressivo dei trasferimenti da parte dello Stato, ora non sappiamo più dove recuperare i fondi».
A risentirne maggiormente c’è da temere che sarà proprio la scuola, con ricadute dirette sulle opere di manutenzione ordinaria e straordinaria dei quarantaquattro edifici scolastici sotto la gestione di Palazzo Ducale in tutto il territorio provinciale di Lucca.
Ma ricadute importanti arriveranno anche sulla gestione del suolo e sulle opere di protezione civile, fondamentali quando si verificano stati di calamità, alluvioni e frane come è accaduto anche negli ultimi mesi.
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