Sicurezza
Marco Affatigato nel mirino dei terroristi neofascisti
Lucca: gli appartenenti all'organizzazione sgominata dalla procura dell'Aquila volevano ucciderlo considerandolo un "traditore"
[[atex:gelocal:il-tirreno:lucca:cronaca:1.10546141:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/lucca/cronaca/2014/12/22/news/affatigato-non-sono-un-infame-e-non-sono-un-pentito-1.10546141]]LUCCA. C'è anche un aspetto "lucchese" nell'inchiesta "Aquila nera" che nella giornata di lunedì ha portato all'arresto, in tutta Italia, di 14 persone accusate di far parte di un'organizzazione terroristica di stampo neofascista che avrebbe avuto l'intenzione di uccidere politici e magistrati. Ma nel mirino di questo gruppo (in totale gli indagati sono 44) ci sarebbe stato anche Marco Affatigato, il 58enne lucchese che negli anni settanta apparteneva alla formazione di estrema destra Ordine nuovo e che, sempre in quegli anni, venne condannato per violazione della legge Scelba per la ricostituzione del partito fascista e per il favoreggiamento alla latitanza di un altro estremista di destra, Mario Tuti.
Secondo quanto emerge dagli atti dell'inchiesta della procura abruzzese, portata avanti grazie all'impiego dei Ros dei carabinieri, i presunti terroristi avrebbero voluto uccidere Affatigato considerandolo "un infame". Dopo il periodo di Ordine nuovo, infatti, Affatigato avrebbe iniziato una collaborazione con i servizi segreti.
[[atex:gelocal:il-tirreno:lucca:cronaca:1.10546712:Video:https://video.gelocal.it/iltirreno/cronaca/aquila-nera-blitz-contro-il-movimento-neofascista/41280/42314]]
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