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Lucca

Straniero e di mezza età L’identikit del turista

Straniero e di mezza età L’identikit del turista

I risultati dell’indagine di Camera di Commercio, Comune e istituto Pertini Fra i difetti della città i pochi bagni pubblici e la difficoltà di connessione al wi-fi

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LUCCA. Ha più di 45 anni e un lavoro da impiegato, viaggia in coppia e viene da un Paese europeo. È questo il profilo del turista medio che emerge dalla Tourist Customer satisfaction realizzata dalla Camera di commercio in collaborazione con il Comune e con gli studenti dell’Istituto Pertini.

Un’indagine che sarà sicuramente ripetuta a primavera per avere altri elementi per completare il quadro, visto che i 130 studenti di terza, quarta e quinta hanno effettuato i sondaggi dal 9 al 28 ottobre, in un periodo quindi di media stagione dopo il Settembre Lucchese e prima del boom dei Comics. Normale quindi che al di fuori dei grandi flussi estivi l’età media sia un po’ più elevata e con esigenze e aspettative differenti.

«Un primo risultato importante», come dice però il presidente della Camera di commercio Giorgio Bartoli, che in estate ha proposto l’idea alla dirigente scolastica Daniela Venturi che è riuscita a realizzarla in poco più di un mese. Tra le altre caratteristiche del profilo c’è la scelta di venire a Lucca per il relax, la cultura e l’arte, e il fatto che si è venuti a conoscenza della città soprattutto attraverso il passaparola. Poi ancora: non è l’unica mèta del viaggio ma la maggior parte delle volte viene inserita in un tour più ampio con altre città d’arte come Firenze e Siena, anche se il turista preferisce dormire in albergo e possibilmente dentro le mura. Quanto alle forme di prenotazione, l’online ha ormai sorpassato tutti gli altri canali e le foto e le descrizioni di strutture e camere sono determinanti per la scelta. Infine un punto su le modalità di arrivo in città, che nella maggior parte dei casi è in aereo per poi noleggiare un’automobile. Così è inevitabile che si chieda una cartellonistica più chiara verso i parcheggi gratuiti e un miglior collegamento con il centro.

Non mancano poi apprezzamenti e critiche: per esempio l’aver trasformato il centro in un’area pedonale viene visto molto bene da chi viene da fuori, così come la qualità e la varietà della nostra ristorazione. Le note dolenti invece sono la difficoltà nel trovare bagni pubblici e la difficoltà di connessione wifi. «Per quanto riguarda i bagni pubblici contiamo di risolvere la questione con il nuovo bando di assegnazione delle casermette nel quale introdurremo l’obbligo di dare libero accesso ai servizi – spiega l’assessore al turismo Giovanni Lemucchi –. Inoltre avremo nuovi bagni a disposizione con l’apertura dell’immobile della Cavallerizza. La questione del wifi invece è un fase di studio con Lucense e si sta pensando anche una formula d’incentivazione di ristoranti e bar che poi potrebbero ricevere un’agevolazione per quanto riguarda l’imposta sul suolo pubblico».

Alessandro Petrini

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