Finanza
Smog, non si circola con targa pari
Accesso verso il centro limitato stamani dalle 9-12. Protestano i commercianti
LUCCA. Malumore e proteste striscianti tra i commercianti per la decisione di chiudere il transito verso il centro, domenica 21 dicembre dalle 9 alle 12, alle auto con targa pari. Circoleranno soltanto quelle con targa dispari. Il provvedimento si è reso necessario, anche perché richiesto dalla legge, dopo i ripetuti sforamenti nei parametri che indicano la quantià di polveri sottili nell’aria. Ma la soluzione viene ritenuta solo un inutile palliativo, che può tra l’altro recare danni alle attività commerciali.
Sul tema c’è un fitto tam tam anche su Facebook. Tante condivisioni e “mi piace” ha raccolto ad esempio l’osservazione di Alessandro Innocenti, contitolare con il fratello Paolo dei negozi di pelletteria di via S. Croce, via Buia e via Beccheria.
«Richieste al comune – scrive con malcelato sarcasmo –.Possibile spegnere le telecamere verso le 18-18.30,come fanno in altre città? E mettere i parcheggi gratuiti da una certa ora? Risposta: domenica le targhe pari non circolano dalle 9 alle 12 per lo smog. Come se 3 ore domenicali fossero la medicina giusta. Grazie Comune, Buon Natale».
Domenica 21 dalle 9 alle 12 non potranno circolare su tutto il territorio comunale i veicoli con targa pari (zero compreso). Al contrario domenica 28, sempre dalle 9 alle 12, sarà fatto divieto di circolazione per i veicoli con targa dispari. I divieti previsti per le due ultime domeniche dell’anno non valgono per una serie di veicoli: mezzi alimentati a gas metano o gpl, elettrici e ibridi; mezzi delle forze di polizia e delle forze armate, di polizia municipale e provinciale, vigili del fuoco e protezione civile; veicoli delle Pubbliche assistenze e della Guardia medica; mezzi di Sistema ambiente; veicoli che trasportano invalidi con regolare contrassegno; veicoli a seguito di cerimonie funebri e che effettuano manutenzioni su servizi essenziali; veicoli impegnati in attività eccezionali autorizzati dalla Pm, bus del trasporto pubblico. Cinquanta euro la multa a chi trasgredisce.
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