Italia
All’Asl non interessa la permuta
Il dg Polimeni replica al presidente Baccelli: «Il Campo di Marte non può essere frazionato»
LUCCA. Il Campo di Marte non può essere frazionato. E’ questa una delle motivazioni, forse quella di fondo, con cui il direttore generale dell’Asl Joseph Polimeni respinge la proposta del presidente della Provincia per una permuta fra l’immobile che ospita la questura e una parte del padiglione A dell’ex ospedale.
Nella lettera inviata a Baccelli, Polimeni fa anzitutto distinzione fra la necessità e la volontà dell’Asl di creare un polo territoriale al Campo di Marte (per il quale ritiene più idoneo costruire un nuovo edificio che ristrutturare alcuni padiglioni) e quello che si farà nella porzione dell’ex ospedale che non sarà utilizzata dall’azienda.
«Questa parte dell'area - dice Polimeni - dovrà essere valorizzata e venduta alle condizioni migliori possibili per massimizzare i proventi attesi, visto che si tratta di risorse già spese per la realizzazione delnuovo ospedale, anticipate dalla Regione Toscana e che debbono essere restituite dall'Asl. Sulle scelte relative a quest'area l'Asl non ha alcuna preclusione o aspettativa particolare. Anche per noi un uso pubblico dell'area potrebbe essere interessante anche se uno studio dell'Agenzia del Demanio per la Regione Toscana parla in questo caso di un minor introito, che andrebbe, quindi, ad incidere sul bilancio aziendale. Su questo, però, non dobbiamo né vogliamo pronunciarci, perché saranno scelte della città e delle proprie istituzioni».
Polimeni dice di essere in attesa dello studio Sinloc e precisa tre condizioni: la compatibilità fra le attività che troveranno spazio e il polo territoriale; la migliore valorizzazione del complesso per una redditività certa; la necessità di una valorizzazione complessiva del Campo di Marte, per il quale non può essere prevista alcun frazionamento. Nell'area potranno anche convivere più funzioni, tra cui anche eventualmente alcune legate alla sicurezza, ma nell'ambito di un progetto d'insieme; come evidenziato in precedenza, la cessione potrebbe avvenire anche a favore di soggetti pubblici, purché per l'intero compendio immobiliare ed in una unica soluzione. Con il rispetto delle necessarie condizioni, c'è da parte nostra la massima disponibilità ad esaminare qualsiasi proposta che sia legata ad una precisa progettualità».
Polimeni conclude quindi chiarendo che l’Asl 2 «al momento non è interessata a permute di immobili, le procedure di alienazione dei beni dismessi sono previste dalle norme regionali di riferimento».
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