Lutto
«Vigilanza affidata a società di portierato»
Protesta la Filcams Cgil: «Violata la legge, faremo un esposto alla Procura della Repubblica»
LUCCA. «Solo ora abbiamo saputo che la sicurezza ai Comics, manifestazione internazionale che ormai ha preso i natali e messo le radici nella nostra città, è stata gestita da portieri e non da guardie giurate». Lo afferma Umberto Marchi, che aggiunge: «Non ci interessa quale società di vigilanza prende il servizio, ci interessa sia fatto con i giusti criteri di sicurezza, divisa, arma e radiocollegati. Qualcuno ha delle responsabilità per l’affidamento di questo servizio, ha guardato i costi, ma non si è soffermato sulla legalità sulla professionalità e certamente chi doveva controllare non l’ha fatto. Fosse accaduto qualcosa, chi ne rispondeva?
«Nella decreto ministeriale 269 è scritto che è affidata alle guardie giurate la custodia dei beni immobili e mobili durante l’orario notturno o di chiusura al pubblico. Ci domandiamo quindi come un istituto di vigilanza, con pochissime guardie giurate, ci risulta circa 3 o 4 guardie, abbia potuto effettuare un servizio con decine di uomini che lavoravano almeno dalle ore 19 fino alle 8 del mattino seguente.
«La Questura doveva controllare: non a caso i lavoratori erano stati avvisati dalla propria società come si dovevano comportare in caso di controllo, che non è avvenuto e quindi il servizio è stato fatto fino al termine della manifestazione senza che nessuno si sia accorto di niente.
«Il problema non è solo questo servizio affidato a società che operano con portieri invece di guardie – continua Marchi –. Molti servizi vengono svolti da soggetti non autorizzati, ad esempio cartiere che hanno portieri a cui viene applicato il contratto delle pulizie. Abbiamo società che operano nei supermercati, oppure la Snai di Porcari, che viene gestita da portieri durante l’orario notturno e che devono fare videosorveglianza, un’attività prettamente della vigilanza privata. Ma nessuno fa niente a scapito di un settore già in forte crisi lasciando soggetti a svolgere servizi non di loro competenza.
«Siamo preoccupati – conclude Marchi – per un settore che stenta a riprendere.Nel 2010 nasce questo decreto imposto dalla Comunità Europea, ma nessuno controlla la sua applicazione, neppure dove la visibilità del servizio è palese; nessuno preposto al controllo ha verificato se a tutelare i beni immobili e mobili c’erano le guardie giurate, non la vigilanza privata. Faremo un esposto alla Procura della Repubblica».
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