Sicurezza
Politiche innovative e virtuose accanto all’impegno collettivo
LUCCA. Altre proposte arrivano dall’assessore comunale all’ambiente, Francesco Raspini. «Il tema dello sforamento dei limiti previsti alla concentrazione delle polveri sottili nell'atmosfera si...
LUCCA. Altre proposte arrivano dall’assessore comunale all’ambiente, Francesco Raspini.
«Il tema dello sforamento dei limiti previsti alla concentrazione delle polveri sottili nell'atmosfera si ripresenta, purtroppo, con matematica puntualità al sopraggiungere di ogni inverno – dice Raspini –. Gli studi di settore ormai hanno chiarito che, oltre a cause di carattere naturale, è forte l'incidenza di fattori antropici quali le combustioni industriali e agricole e la circolazione dei veicoli. Se è vero che le cause, quindi, attengono a fenomeni di carattere generale, legate al modello di sviluppo del paese – penso ai processi produttivi o al modo in cui oggi è organizzata la mobilità delle persone sul territorio – è evidente che la dimensione di questi fenomeni è tale da non consentire risposte estemporanee e solitarie.
«Senza quindi giudicare l’operato di quanti ci hanno preceduto, prendo spunto dalle sue riflessioni odierne e colgo l'occasione per chiarire l'impostazione dell'amministrazione Tambellini su questa questione. Da una parte, gli amministratori pubblici - e più di tutti il sindaco in qualità di garante della salute dei cittadini - hanno il dovere di prendere tutti quei provvedimenti imposti dalla norme al verificarsi di determinate condizioni. E questo anche se siamo perfettamente consapevoli che il potere delle ordinanze recentemente emanate, con le prescrizioni che vanno dal divieto di accensione di fuochi fino alle targhe alterne, è assolutamente limitato e transitorio, e spesso di difficile e discutibile efficacia. Non è certo pensabile di controllare in modo capillare gli 800 km di strade comunali o tutti gli appezzamenti di terreno privati dove possono verificarsi combustioni.
«Ma la vera partita si gioca su altri fronti e su prospettive di più lunga durata e che coinvolgono la relazione con tutti gli attori istituzionali che insistono sul territorio, a partire dal livello regionale che è quello dove si possono reperire i fondi per mettere in essere progettualità significative e durature nel tempo. Al di là degli inevitabili provvedimenti contingibili, ciò che può fare realmente la differenza in una prospettiva più a lungo termine è la messa in opera di tutta una serie di iniziative che possano favorire comportamenti virtuosi. Da tempo siamo impegnati ad agire. Penso ad esempio alla importantissima esperienza di Luccaport, che va ad arginare l'impatto dei processi di logistica urbana sulla qualità dell'aria, favorendo lo sviluppo del trasporto delle merci con mezzi elettrici, e al bando con il quale l'amministrazione intende rilanciare la base operativa di Sant'Anna. Penso, inoltre, alla recente modifiche del regolamento Ztl che nell'istituire aree di carico e scarico nel centro storico ha previsto modalità di circolazioni meno vincolanti per i mezzi elettrici. Penso al depuratore Geal già dotato di un tasso di tecnologia di altissimo livello che potrebbe essere sfruttata per la produzione di carburante pulito utilizzando la frazione organica dei rifiuti con incredibili vantaggi per tutto il sistema territoriale lucchese. Su questi, come su altri progetti, sarà fondamentale lavorare, tutti insieme in un'ottica di sinergia territoriale».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google