Il Tirreno

Lucca

Pago, ma la merce non arriva: è rivolta

di Luca Cinotti
Pago, ma la merce non arriva: è rivolta

Centinaia di segnalazioni per acquisti effettuati su una serie di siti che hanno sede a Lucca. La procura indaga

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. C’è già chi l’ha ribattezzata “la truffa di Natale”. Se si tratta effettivamente di una truffa lo accerteranno procura della Repubblica e polizia giudiziaria, che già stanno lavorando a un’inchiesta sul caso. Ma certo è che su Internet la mobilitazione per i centinaia di ordini online ricevuto e mai evasi da una galassia di aziende con base a Lucca è imponente e sta crescendo giorno dopo giorno.

Secondo quanto raccontato da chi si è trovato impigliato in questa rete, il meccanismo sarebbe stato semplice: il cliente in cerca di affari e sconti su Internet incappava in uno dei siti nel mirino (www.italiadigital.it, www.affaricerti.it, www.mediaprezzi.it, www.affaridigitali.it, www.megaprezzi.it), faceva un ordine di materiale informatico o tecnologico (come gli smartphone), pagava con bonifico, carta di credito o postepay e si metteva in attesa della merce.

Quello che succedeva dopo lo racconta Enrico Soso, che su uno dei siti aveva acquistato un telefonino di ultima generazione: «Da contratto dicono che l'attesa per la spedizione può essere di 10 giorni. Scaduti i giorni e senza aver ricevuto l'oggetto abbiamo ricevuto email automatiche ai solleciti di chiarimento, prima dichiarando di essere in difficoltà con le spedizioni e poi che non solo non avrebbero potuto spedire l’oggetto ma anche non avrebbero potuto restituire la somma corrisposta».

Non finisce qui: dopo qualche giorno, i siti chiudono per “manutenzione”, e così appaiono anche oggi a chi vi si collega per ottenere informazioni.

Una via crucis capitata non solo a Enrico, ma anche a tantissime altre persone. Secondo un primo censimento portato avanti da un gruppo Facebook nato proprio per questo (e che ha superato i seicento membri), i casi certificati al momento sono di oltre 400 ordini inviati, pagati e mai soddisfatti. E il valore complessivo della merce è importante: circa 280mila euro.

Ma si tratta di cifre che sono destinate, probabilmente, a salire secondo quanto dice Ottavio Notaro, uno degli amministratori del gruppo: «Siamo riusciti a risalire al numero di transazioni effettuate da uno solo dei siti incriminati: sono 1.500 e questo mi spinge a pensare che ci sono molte persone che non hanno effettuato denuncia, soprattutto nei casi di acquisti di minor valore».

Secondo quanto ricostruito da Notaro e da altri appartenenti al gruppo, le offerte avevano prezzi ragionevoli, non troppo più basse rispetto a quelli di altri concorrenti online o dei canali di vendita tradizionali. Nulla, insomma, che mettesse immediatamente sul “chi va là” il potenziale acquirente. E le “valutazioni” degli utenti sui siti specializzati erano alti: segno che - spiega ancora Notaro - probabilmente le prime consegne sono state effettuate regolarmente e il giudizio degli utenti è stato quindi positivo.

Ma a chi è intestata questa galassia di siti internet? Tutto riporta a una donna lucchese e all'indirizzo di un negozio di informatica della prima periferia. Negozio che, però, è chiuso da tempo.

Così come non è stato possibile rintracciare i titolari, né al loro indirizzo di casa né tramite e-mail (quella del sito, infatti, risulta disattivata). Anche più d'uno degli acquirenti ha provato a mettersi in contatto con i titolari, senza riuscire nell'intento. E ora stanno fioccando le denunce, negli uffici di carabinieri, polizia e guardia di finanza di tutta Italia: i malcapitati, infatti, arrivano dalla Calabria come dal Veneto, dalla Toscana (ci sono anche lucchesi e versiliesi) al Piemonte. Denunce che saranno convogliate poi a Lucca, dove un fascicolo è già aperto in procura. «Ma stiamo pensando anche a un’azione comune tramite l'Adusbef, per poter avere una forza maggiore», conclude Notaro. La storia, insomma, è solo all'inizio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web