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Menesini chiede un’azione coordinata

Menesini chiede un’azione coordinata

Il sindaco di Capannori invita i colleghi della Piana a un vertice dopo le feste per concordare e attuare iniziative concrete

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LUCCA. Subito un tavolo di coordinamento tra tutti i Comuni della Piana per concordare e attuare misure, anche impopolari, che consentano di migliorare la qualità dell’aria. È questa la proposta del sindaco di Capannori, Luca Menesini, che ritiene irrimandabile una concreta azione di contrasto alla degenerazione dell’aria che si respira a Lucca e in tutta la Piana. Scuote gli amministratori la nuova inchiesta avviata da Il Tirreno sullo smog presente ormai in quantità industriale nei rilevamenti delle centraline, per tanti, troppi anni presi sotto gamba da chi poteva e doveva pensare e agire per arrestare l’inquinamento. Se Menesini invita a un tavolo operativo dopo le feste, tutti i Comuni e la Provincia, l’assessore all’ambiente del Comune di Lucca, Francesco Raspini, indica la necessità di procedere, intanto, sulla strada di scelte virutose come il carico e scarico delle merci tramite mezzi elettrici e la produzione di carburante pulito utilizzando la frazione organica dei rifiuti con tecnologie all’avanguardia. Partiamo dalla proposta del sindaco di Capannori.

«C’è bisogno – dice Menesini – di un coordinamento serio, di mettere in campo azioni condivise a livello di area comprensoriale e di dare concretezza a un piano che comprenda sia interventi uguali da parte di tutti e immediati, sia un progetto di educazione ambientale, riguardo alle Pm10 e alla qualità dell'aria. La questione delle polveri sottili è oggi un tema caldo per territori della Piana di Lucca, dove gli sforamenti di Pm10 sono quasi quotidiani.

«Lo dico senza troppi giri di parole: che ciascun Comune vada per conto suo, adottando misure completamente scollegate dagli altri, non porta i risultati sperati. Chiedere ai cittadini di circolare a targhe alterne, o di abbassare i riscaldamenti, o evitare di bruciare legna, a prescindere da quello che fanno le amministrazioni limitrofe, non produce un miglioramento della qualità dell’aria. Si rischia, casomai, di banalizzare una situazione che, invece, richiede di essere affrontata con serietà e responsabilità. Le domeniche ecologiche, oggi, svolgono solo una funzione educativa. Spesso parliamo dell’importanza della messa a sistema e del coordinamento.

«Ecco, forse è l’ora di passare dalle parole ai fatti. Se ancora ci sono titubanze, per me incomprensibili, nel portare avanti azioni amministrative condivise nella Piana di Lucca, almeno facciamo atti concreti e condivisi su un tema che riguarda la salute dei cittadini, quindi non assoggettabile alle logiche delle piccole strategie politiche in vista delle elezioni. Non possiamo continuare a sottovalutare gli effetti delle polveri sottili, a fare ordinanze estemporanee per evitare le conseguenze che potrebbero verificarsi se un sindaco non prendesse provvedimenti, ma che poi non hanno efficacia nella realtà.

«C’è bisogno di concretezza e di essere uniti, al di là dell’opportunità politica. Gli ambiti di azione per migliorare la qualità dell’aria sono tre, e introno a questi tre dobbiamo sviluppare una visione comprensoriale: il traffico, l’industria e il sistema di riscaldamento. Personalmente, sono pronto anche a mettere in campo azioni ritenute di scarso consenso fra le persone, se risultassero utili a produrre effetti positivi sui livelli di Pm10 e quindi sulla qualità dell’aria.

«Sono convinto che per fare bene il sindaco, primo responsabile della salute pubblica, ci sia bisogno di coraggio e di fare scelte nell’interesse generale, senza preoccuparsi dell’indice di gradimento. So che esiste un soggetto istituzionale che dovrebbe svolgere il ruolo di coordinamento fra Comuni. Poiché non lo sta facendo, e ritenendo questo un tema delicato che richiede un impegno concreto e deciso, non possiamo continuare ad aspettare. Le forme sono importanti, ma davanti all’immobilismo, preferisco scegliere la sostanza, quindi agire, a vantaggio delle nostre comunità. Invito, quindi, i sindaci dei Comuni di Lucca, Porcari, Altopascio, Montecarlo, Villa Basilica e la Provincia stessa, a un incontro nel municipio di piazza Aldo Moro nei primi giorni di gennaio, data da concordare, per avviare le prime strategie coordinate per un piano di azioni pluriennali per abbassare i livelli di Pm10 nella Piana e avviare una campagna di sensibilizzazione e informazione utile e capillare».

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