Attenzione
Crac Lucchese, processo fissato il 16 marzo
A giudizio per bancarotta documentale cinque ex amministratori. Il gip prosciglie i sindaci revisori
LUCCA. Non luogo a procedere per i sindaci revisori dei conti, rinvio a giudizio davanti al collegio il 6 marzo 2015 per gli ex amministratori e componenti del consiglio d’amministrazione dell’As Lucchese Libertas 1905.
Lo ha stabilito il giudice dell’udienza preliminare Riccardo Nerucci in relazione al secondo crac del club rossonero sentenziato nel marzo 2012. Prosciolti dall’accusa di non aver portato i libri in tribunale astenendosi dal richiedere la dichiarazione fallimentare i sindaci revisori Gabriele Nencini, Raffaella Andreotti e Giuliana Nieri il gup ha mandato al processo gli ex amministratori Fabrizio Biagioni, 44 anni, di Torre del Lago, Marco Valentini, 36 anni, di Prato e Paolo Giovannini, 50 anni, di Bagni di Lucca, attuale diesse del Pontedera la cui posizione resta marginale visto che non si occupava di questioni finanziarie e che il suo legale, avvocato Federico Menichini, ha presentato ampia documentazione dalla quale si evince che da gennaio a marzo 2011 i versamenti della Valore non si sarebbero interrotti del tutto perché l’immobiliare pratese avrebbe versato circa 300mila euro (meno della metà del fabbisogno per evitare al club il secondo fallimento nel giro di 33 mesi).
Gli imputati sono tutti accusati di bancarotta documentale e con loro risponderanno dello stesso reato davanti al collegio giudicante Giuseppe Bulleri, 64 anni, lucchese, negli ultimi mesi di vita del club amministratore unico e Vladimiro Covilli Faggioli, 64 anni, di La Spezia, dal giugno 2011 nominato liquidatore della società rossonera. Covilli Faggioli è anche accusato di aver distratto il marchio «As Lucchese Libertas 1905» e comunque dissipato la somma di 13mila euro consegnata da una terza persona in pagamento della cessione del marchio, peraltro non riconosciuta dal curatore fallimentare Andrea Murri che lo cedette per 17mila euro a Lucca United, avvenuta il 22 febbraio 2012.
Luca Tronchetti
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