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Caso Ondulati Giusti, più rigore sui concordati

LUCCA. «Come associazione siamo contrari ai concordati in bianco». A parlare è la presidente degli Industriali Cristina Galeotti e il tema è quello della Ondulati Giusti, la cartiera di Altopascio...

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LUCCA. «Come associazione siamo contrari ai concordati in bianco». A parlare è la presidente degli Industriali Cristina Galeotti e il tema è quello della Ondulati Giusti, la cartiera di Altopascio che un mese e mezzo fa ha presentato il concordato. «Purtroppo ci sono ormai già tanti casi – prosegue – e questa forma di concordati in continuità sono una sorta di concordato tombale che scarica tutto sulle spalle dei fornitori e questo non ci pare giusto perché va a destabilizzare un intero settore». L’associazione annuncia di aver già chiesto dei correttivi che però sono stati molto blandi e continua a chiedere più rigore. «L’attenzione per i lavoratori dell’azienda è fondamentale – conclude la presidente – ma dobbiamo pensare anche ai fornitori. Alcuni sono di medie dimensioni, alcuni piccoli, di questi ce ne sono che lavorano quasi in esclusiva per la cartiera e che ora si trovano in una situazione di grande difficoltà. Una volta avevamo concordati più rigorosi in cui si chiedeva una percentuale che si aggirava intorno al 40%, ora si rischia di arrivare anche al 2%, mettendo in seria difficoltà tutte le altre aziende». (a.p.)

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