Sicurezza
Fino a 900 euro mensili per un nonno in affido
Famiglie cercansi per ospitare un anziano solo, autosufficiente e non sia part-time che a tempo pieno: parte il progetto sperimentale del Comune
LUCCA. Cinquecento o novecento euro mensili per un "nonno in affido". È il contributo che spetterà alle famiglie che si prenderanno cura di un anziano solo, autosufficiente o non autosufficiente, accogliendolo a casa propria a tempo pieno (in questo caso si percepirà la cifra più alta) o part-time (quella più bassa).
Lo prevede un progetto che l'amministrazione comunale sta mettendo in campo, per ora in modo sperimentale, in collaborazione con l'associazione lucchese Ada (accoglienza disagio degli adulti): una risposta alternativa, in sostanza, a residenze assistite o altre strutture di ricovero per anziani soli, bisognosi di cure e attenzioni. Comunque un servizio, viene sottolineato, «volto a migliorare la vita delle persone anziane, rispondendo in modo articolato ai loro bisogni diversificati e complessi con la collaborazione del terzo settore».
L'idea di fondo è creare una condizione che possa soddisfare al tempo stesso più bisogni: la cura nel caso l'anziano necessiti ad esempio la somministrazione sistematica di farmaci o che debba fare periodicamente esami clinici o sottoporsi ad altre terapie, ma anche la presenza di persone con cui interagire, la convivenza che aiuta a non isolarsi e quindi a non peggiorare una situazione già fragile.
Il processo è già avviato. L'amministrazione infatti ha sottoscritto una convenzione con l'associazione Ada, risultata - si legge nell'atto prodotto dal Comune (per l’esattezza la determina n. 2226 dell’anno in corso - «sulla base degli incontri con le associazioni del terzo settore di luglio 2014 e delle valutazioni effettuate, la più confacente e qualificata» al compito da svolgere: quello di coordinare gli affidi, individuando anche le famiglie con i giusti e necessari requisiti per assumersi questo tipo di impegno .
Quanto all'individuazione degli anziani da inserire in questo nuovo progetto, il compito verrà affidato alle assistenti sociali del Comune.
In tutto l'amministrazione comunale ha a disposizione per la sperimentazione del progetto del nonno in affido una somma complessiva di trentamila euro: a tanto ammonta infatti il finanziamento del progetto erogato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.
È previsto che i fondi erogati dalla Fondazione andranno a coprire l'arco di un triennio (2015-17), quindi diecimila euro per ciascuno dei tre anni (dei diecimila euro di budget, 3.500 è previsto che siano destinati all'associazione Ada e i restanti 6.500 alle famiglie affidatarie).(b.a.)
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