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il processo

Violenza sessuale, pensionato assolto

Violenza sessuale, pensionato assolto

Era stato accusato di aver abusato di una donna di 51 anni. L’appello ha ribaltato la sentenza di primo grado

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LUCCA. Assolto da ogni accusa, perché “il fatto non sussiste”. È finito così l’incubo giudiziario (e non solo) di Gastone Santarlasci, pensionato 72enne residente a Capannori, che era stato accusato di violenza sessuale. Lunedì scorso i giudici della seconda sezione della corte di appello di Firenze hanno ribaltato la sentenza di primo grado, che aveva visto invece la condanna dell’uomo.

A maggio dello scorso anno, infatti, a Santarlasci era stata inflitta una pena a due anni e quattro mesi di reclusione al termine di un giudizio svolto con il rito abbreviato. Secondo l’accusa portata avanti dalla Procura di Lucca, infatti, l’uomo il 3 settembre del 2011 avrebbe violentato una donna 51enne, disoccupata, della Piana. L’ “esca” sarebbe stata quella di un lavoro (la pulizia di una casa) che l’uomo avrebbe offerto alla donna. Poi, in un edificio di Rughi di Porcari, sarebbe avvenuta la vera e propria violenza sessuale.

Una versione fin da subito rigettata da Santarlasci, secondo il quale il rapporto sessuale sarebbe stato consenziente e sarebbe arrivato dopo una conversazione esplicita.

In primo grado questa versine non aveva convinto il giudice, che aveva accettato la ricostruzione della pubblica accusa e aveva anche condannato Santarlasci al pagamento di una provvisionale di 20mila euro in favore della donna, che si è costituita parte civile nel processo. In appello, invece, c’è stato il rovesciamento della sentenza con l’assoluzione con formula ampia.

Felice, ovviamente, Il difensore di Santarlasci, l’avvocato Pier Luigi Pellini: «Sono estremamente soddisfatto della sentenza assolutoria perché all'epoca la condanna, a mio avviso infondata, aveva enormemente prostrato l'imputato, che in quel momento viveva con la moglie malata. L'accusa ne aveva sconvolto la vita, anche se lui si è proclamato innocente sin dal primo momento. Ritengo che la Corte abbia accuratamente valutato la ricostruzione dei fatti fornita dal Santarlasci, ritenendola del tutto attendibile, così come era stata già esposta in primo grado. Nonostante ciò, restano comunque i segni morali ed umani evidenti di una vicenda pesantissima durata oltre tre anni. Spero che questa decisione gli consenta di recuperare seppur tardivamente un po' di serenità».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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