Proteste
Mense, un incontro tra i genitori e il sindaco
Lunedì 29 una delegazione del comitato sarà ricevuta a palazzo comunale Continua la mobilitazione contro la nuova organizzazione del servizio
CAPANNORI. Si allarga la protesta del comitato dei genitori che si oppone alla rivoluzione delle mense scolastiche a Capannori. Lunedì 29 una delegazione dei rappresentanti sarà ricevuta dal sindaco Luca Menesini a cui esporrà le perplessità e i dubbi sulla nuova organizzazione del servizio nelle scuole dell'infanzia e primarie (oltre 3mila bambini) con i primi piatti che continueranno ad essere preparati nelle cucine interne alla scuola, mentre i secondi piatti arriveranno dal centro cottura comunale e poi consegnati e riscaldati per essere serviti ai bambini.
Partita dalla zona sud la mobilitazione ha coinvolto anche le frazioni più a nord come Gragnano, Lappato, Petrognano e Marlia. Le prossime iniziative da mettere in campo sono state discusse lunedì sera in una riunione al bar La Corte del Barone a Guamo.
Già attiva da alcune settimane una raccolta di firme (ed un volantinaggio) che sarà portata avanti in tutti gli istituti comprensori fino al 22 dicembre. La petizione sarà poi consegnata al primo cittadino. I genitori che hanno dato vita al “Comitato problema mensa Capannori” non sono convinti che il nuovo sistema che entrerà in funzione da gennaio garantisca la qualità del cibo e chiedono all'amministrazione comunale di fare un passo indietro.
Una polemica che tocca diversi aspetti, soprattutto per le scuole dell'infanzia attrezzate solo pochi anni fa con cucine interne che ora saranno utilizzate solo per cucinare i primi piatti, mentre i secondi piatti saranno veicolati dal centro cottura, confezionati e successivamente distribuiti nelle scuole dove ci sarà la rifinitura delle cotture. Una contraddizione secondo i genitori che sono delusi «perché non sono stati informati a priori di questi cambiamenti» e «chiedono garanzie sui cibi che saranno serviti ai nostri bimbi» aveva spiegato il comitato che tiene a ribadire come questa protesta sia apolitica e costruttiva.
Da parte sua il Comune rivendica la bontà e i benefici del nuovo modello organizzativo della mensa visto che continuerà a prevedere la permanenza delle cuoche durante i pasti ed introduce menu a chilometri e zero per i bambini che troveranno nei loro piatti verdura fresca, prodotti genuini della filiera corta e frutta a merenda, senza prodotti con Ogm e olio di palma.
Una polemica quindi incomprensibile per l'amministrazione che, come sottolineato dal vice sindaco Lara Pizza, non ha capito per quale motivo la nuova organizzazione delle mense abbia provocato questo malcontento. Ma la protesta va avanti e in questi giorni potrebbe ulteriormente allagarsi. (n.n.)
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