Finanza
Verde attrezzato e orti sociali
L’associazione Parco S. Anna presenta i progetti per riqualificare il quartiere
LUCCA. L’associazione Parco S. Anna ha presentato “4 idee per il Parco”, progetti per la riqualificazione del quartiere.
I primi due sono quelli dei due team di studenti della facoltà di ingegneria edile dell'Universitá di Pisa, coordinati dal prof. Massimo Rovai. Il team formato da Francesca Sanciu, Giulia Zanaboni e Massimo Pellegrini, ha presentato il progetto delle “Tre R”, ovvero riusare, riconnettere e ricoltivare. Alla base di questo trittico, un piano di riutilizzo di aree ed edifici abbandonati, collegati attraverso piste ciclopedonali nella zona interna tra le arterie di viale Puccini e via Pisana, dove vengono previste anche coltivazioni sostenibili dei terreni abbandonati, ponendo particolare attenzione al contesto storico della piana di Lucca, il tutto inserito in un vero e proprio “parco agricolo all’interno del parco”, con connessione ciclabile verso la cinta muraria e verso il parco fluviale.
Il secondo team (Giulia Scappini, Christian Preziosi e Stefano Vegnuti) con il progetto "Spina dorsale" ha focalizzato la sua attenzione principalmente sull’area via Einaudi – via del Bozzo, oggetto dell'attenzione dell'associazione parco s. Anna. In questo progetto le aree verdi ai lati di via Einaudi vengono isolate dal traffico veicolare utilizzando edifici ecosostenibili ad alto isolamento acustico e ambientale e riqualificate ad ovest (verso via del Bozzo) con verde attrezzato e orti sociali, ad est con il potenziamento dell’area destinata agli impianti sportivi. Fontane e piazze collegate con piste ciclopedonali caratterizzano l’area interna a viale Puccini e via Pisana.
Ha chiuso i lavori Jacopo Sforzi, neolaureato in architettura, la cui tesi discussa con il prof. Fabio Lucchesi ha tratto ispirazione proprio dagli studi dell’Associazione, approfondendo la ricerca storica e il contesto sociale del quartiere. Dalla ricerca sul passato, ecco le soluzioni per il futuro, quali l’integrazione di padiglioni ecosostenibili che coabitano in armonia con aree verdi ad uso pubblico, alfine di creare equilibrio tra economia, tessuto sociale, natura e sostenibilità ambientale, ritenuta giusto risarcimento per quartieri depauperati dall’eccessiva cementificazione.
Michele Citarella
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