Italia
Provincia in subbuglio Baccelli: mi dimetto a marzo
Sono 530 i lavoratori in agitazione in vista del venir meno delle istituzioni territoriali. La protesta è cominciata: non si esclude di occupare Palazzo Ducale
LUCCA. Non escludono di occupare Palazzo Ducale i dipendenti della Provincia, nel mezzo di una mobilitazione causata dall’incognita che - nell’approssimarsi del venir meno delle Province (fine 2015, mentre per quella di Lucca la scadenza è il 2016) - grava sul loro futuro.
In tutto sono circa 530 i lavoratori in agitazione, assistiti dai sindacati di categoria (funzione pubblica Cgil, funzione pubblica Cisl e Uil): 475 i dipendenti della Provincia a tempo indeterminato, 3 quelli a tempo determinato, cinque articoli 90 (di nomina politica, ovvero lo staff del presidente), oltre a una cinquantina circa di dipendenti di una cooperativa che gestisce i centri dell’impiego provinciali (a Lucca, Viareggio, Castelnuovo): lavoratori, questi ultimi, tutti (paradossalmente) precari.
Alle scarse certezze sul futuro che scaturiscono dalla legge Del Rio - in base alla quale, spiega la segretaria provinciale della funzione pubblica Cgil Giovanna Lozopone, i dipendenti delle attuali Province saranno dirottati per metà su nuovi enti di area vasta che cureranno parte degli attuali servizi, gli altri saranno indirizzati verso Regione e Comuni - i lavoratori della Provincia sono preoccupati da altri due aspetti. Il primo, spiega sempre la segretaria della funzione pubblica, «è un emendamento che prevede il taglio di circa metà degli attuali dipendenti delle Province: in parte da destinare alla mobilità al 65% dello stipendio per due anni, in parte da accompagnare alla pensione. Ci auguriamo che non venga approvato e chiediamo che la Del Rio non sia applicata».
Il terzo motivo è la permanenza di Stefano Baccelli alla presidenza della Provincia. In odore di candidatura a una poltrona in consiglio regionale com’è, i dipendenti di Palazzo Ducale temono che sue eventuali dimissioni possano accelerare il venir meno dell’ente (la Provincia di Lucca scade nel 2016 perché le ultime elezioni si sono svolte nel 2011, ndr). Interpellato, Baccelli risponde senza giri di parole: «Non andrò oltre la primavera 2015. Se il mio partito (Pd, ndr) deciderà di candidarmi come richiesto, mi dimetterò verso marzo, e con me la mia giunta e il consiglio. Ma per i dipendenti della Provincia non accadrà niente. Nel giro di un mese e mezzo subentrerà la nuova governance, con a capo un sindaco eletto dai sindaci del territorio provinciale attraverso un’elezione denominata “di secondo grado”. Non ci sarà più una giunta ma solo un presidente». Secondo Baccelli però il vero problema dei dipendenti provinciali «è il taglio di risorse economiche: nel 2015 è previsto nella misura di un miliardo».
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