Lutto
Pensionata di 92 anni mette in fuga il truffatore
Lucca: si trova davanti un falso dipendente Geal e lo smaschera, costringendolo ad andare via
LUCCA. A 92 anni ha messo in fuga il truffatore, l'individuo che voleva raggirarla dopo essersi spacciato per dipendente Geal. Non convinta dalle parole di quell'individuo, ha preso il telefono per chiamare la nuora e a quel punto l'uomo ha preferito allontanarsi in fretta e furia.
Torna alto il livello di allarme nella piana di Lucca per le truffe ad anziani, messe in atto da persone senza troppi scrupoli che si spacciano per dipendenti di aziende pubbliche per derubare le malcapitate vittime. Da qualche giorno, infatti, fioccano segnalazioni, sparse per tutta la piana, riguardo a un signore italiano di mezza età che, esibendo una pettorina catarifrangente e spacciandosi per un dipendente Geal, la società dell'acqua, cerca di introdursi nelle abitazioni approfittando della ingenuità delle vittime.
L’ultimo episodio, in ordine cronologico, è avvenuto a Massa Macinaia, a Capannori, dove una pensionata di 92 anni alle 10.30 del mattino si è vista suonare alla porta dal sedicente idraulico. "In quel momento ero sola in casa – dice Esterina Dal Poggetto – perché mio marito era in cortile col cane. Questa persona è entrata dicendo che doveva chiudere l’acquedotto a causa di una infiltrazione pericolosa, che rischiava di far esplodere alcuni elettrodomestici".
A questo punto, poi, la richiesta classica in questo tipo di truffe: radunare tutti i gioielli e il denaro della casa per nasconderli al sicuro nel frigorifero, visto che la fantomatica infiltrazione avrebbe la straordinaria capacità di rovinare irreparabilmente la filigrana delle banconote e i metalli preziosi. Ma la arzilla signora a questo punto si è insospettita e, facendo finta di assecondarlo, è salita al piano di sopra, con l’intenzione di chiamare la nuora.
"Stavo componendo il numero – continua Esterina – quando mi sono voltata ed ho scoperto che mi aveva seguito di nascosto. Quando ha visto che avevo il telefono in mano mi ha intimato di posarlo in maniera aggressiva, dicendo che sarebbe potuto esplodere".
Ma a questo punto il malvivente deve aver capito che la signora aveva intuito l’inganno e se l'è data a gambe, in direzione della via di Sottomonte. Stesso copione e stesso esito, in questi giorni, anche a Nozzano Castello e San Lorenzo a Vaccoli, mentre purtroppo un anziano residente a Lunata è cascato nel tranello, ritrovandosi beffato e derubato da quello che si presume essere la medesima persona.
Preoccupazione per l’aumento costante negli ultimi anni di episodi del genere viene espresso da Giulio Sensi, presidente di Geal: "Sono situazioni odiose, queste in cui persone si fingono dipendenti di società di servizi pubblici locali per truffare". Al contempo è stata rilasciata, dalla società stessa, una nota informativa che ricorda come i veri dipendenti Geal "si presentano solo ed esclusivamente con la macchina aziendale provvista di logo ben visibile agli sportelli. Devono essere vestiti con tenuta arancione ad alta visibilità ed avere il cartellino esposto con nome, cognome, foto e marchio della società ben riconoscibili. Non entrano nella proprietà privata se non debitamente autorizzati e si presentano mostrando tutti i requisiti appena esposti".
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