Il Tirreno

Lucca

Investono un carabiniere per sfuggire a un controllo

Quattro malviventi a bordo della Mazda utilizzata per compiere furti nella Piana vengono individuati da una pattuglia a Lunata. Militare spara e buca una gomma

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LUNATA. Li avevano quasi in pugno i quattro malviventi autori dei raid nelle abitazioni a Capannori e Porcari avvenuti nelle ultime 72 ore. Ma i banditi, nonostante un pneumatico bucato da un proiettile sparato da un brigadiere dei carabinieri che ha rischiato di venire investito dalla vettura dei malfattori, hanno abbandonato la macchina e sono riusciti a dileguarsi tra le villette nella zona di via Berti tra Lunata e Picciorana al confine con i comuni di Capannori e Lucca eludendo i controlli dei militari che avevano circondato la zona nella speranza di bloccarli.

Auto sospetta. La Piana come il Far West l’altra sera poco dopo le 20,45 sulla via Pesciatina all’altezza della Madonnina di Lunata. Dieci minuti prima infatti alla centrale operativa dei carabinieri arriva una telefonata. È un abitante di Lunata, che risiede non molto distante dalla famiglia Catelli, che in stato di concitazione dice di essersi trovato nel giardino di casa tre banditi che pochi istanti prima avevano cercato, senza riuscirvi, di forzare la porta di un edificio. Era scattato l’allarme e i banditi, scavalcata e divelta un rete di recinzione, stavano scappando tra le case e se li era ritrovati davanti. Gli aveva urlato qualcosa e quelli lo avevano mandato al diavolo proseguendo la loro fuga sino a salire su una Mazda station wagon. La stessa che era stata vista 24 ore prima in viale Europa a Marlia in concomitanza con il furto messo a segno alla famiglia Del Cima (soldi, monili e una Fiat Punto del 2002). Controllo del territorio. La pattuglia che si trova già nella Piana per il consueto giro di perlustrazione - ideato proprio a scopo preventivo contro il raid dei ladri che dall’inizio di dicembre stanno colpendo l’intera Lucchesia - viene informata della presenza in zona della Mazda. Mentre da Cortile degli Svizzeri un’altra pattuglia del radiomobile viene dirottata in quella zona.

Mazda intercettata. La Mazda in questione - stessa targa e modello - viene intercettata dalla pattuglia dei carabinieri diretta dal brigadiere Fabrizio Francesconi al semaforo di via della Madonnina a Lunata. È incolonnata con altre vetture. A bordo ci sono quattro persone e le due sedute dietro quando vedono che si avvicina la macchina dei carabinieri cercano di abbassarsi per non essere visti. Scatta il dispositivo di controllo. Il militare scende, indossossando il giubbotto antiproiettile, e si avvicina all'auto dei banditi facendo cenno al conducente di accostare. Quello, in modo repentino, fa retromarcia e colpisce a una gamba il carabiniere (la prognosi è di 3 giorni). Francesconi, con grande prontezza di riflessi e sangue freddo, esplode un colpo di pistola all’altezza dei pneumatici posteriori della vettura colpendone uno. Alla scena assistono una decina di automobilisti che si trovavano fermi al semaforo della Madonnina. Tanta paura, nessun contuso.

La fuga. Inizia un inseguimento con l'altra pattuglia del radiomobile e lo stesso comandante della Compagnia, capitano Gabriele Affinito, che si dirigono verso Lunata. I malviventi percorsi 300 metri lasciato la Mazda, rubata il 3 dicembre a Montecatini, in via Berti tra Lunata e Picciorana. Si nascondono nei giardini delle villette costruite ai lati della stradina. Favoriti dall'oscurità e dalla nebbia riescono a far perdere le loro tracce. L’auto, al cui interno non c’è la refurtiva, viene posta sotto sequestro e verrà analizzata alla ricerca di impronte e tracce utili per arrivare all’individuazione dei componenti la gang.

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