Sicurezza
Meno drastici i tagli sul personale dei nidi
Comune e cooperativa La Luce rivedono l’ipotesi di riduzione del monte ore dei lavoratori dei servizi all’infanzia
LUCCA. Sui tagli di orario al personale ausiliario degli asili nido, il comune, e la cooperativa che li gestisce, fanno un passo indietro e cerca la mediazione. Non più, dunque, un'ora in meno di lavoro al giorno (passando da 30 a 25 ore settimanali con una decurtazione netta dello stipendio di quasi 200 euro al mese), ma una riduzione di circa due ore al mese. Tranquillizza tutti l'assessore al sociale e alla scuola, Ilaria Vietina, spiegando che dopo una serie di incontri, la cooperativa “La Luce” (che ha in gestione i servizi educativi dell'infanzia da zero a sei anni) è riuscita a trovare una soluzione «più accettabile rispetto al primo prospetto presentato, mantenendo il servizio e salvaguardando i posti di lavoro». «La nuova revisione è in via di definizione – spiega Vietina – e dovrebbe diventare operativa da gennaio». Ma questo non basta per fermare le voci di polemica. A intervenire è nuovamente Enea Nottoli, coordinatore pedagogico lucchese e compagno di una delle lavoratrici ausiliarie della Cooperativa “La Luce”, che aveva sollevato la questione dei tagli ai servizi comunali. «Se dovevano essere semplici prospetti da studiare e verificare – dice – perché la riduzione di orario è stata fatta partire dal 3 novembre? Attualmente le ausiliarie della cooperativa lavorano cinque ore al giorno invece di sei, nonostante che sul contratto abbiano ancora riportato il vecchio orario. Percepiscono lo stipendio per 25 ore a settimana e vivono una situazione di grande difficoltà, visto che la cooperativa ha deciso di intervenire proprio sulla fascia più debole, colpendo coloro che si trovano già in una condizione lavorativa precaria. Ma c'è di più: se da una parte hanno tagliato, dall'altra hanno appena assunto un'educatrice per fare una sostituzione. Perché colpire solo una categoria? Adesso dicono che probabilmente da gennaio sarà reintrodotto il vecchio orario, ma le ore andate perse fino ad oggi chi le restituisce?». Di risposte non ce ne sono, ed è difficile stabilire tempistiche certe. Di sicuro c'è che il Comune per il 2015 dovrà fare fronte a tutte le spese con 4 milioni di euro in meno: effetti diretti della conversione in legge del decreto del taglio al cuneo fiscale, che come conseguenza porta la revisione dei contratti che l'amministrazione ha stipulato con imprese e cooperative per i servizi sul territorio. I settori interessati sono la scuola (prima infanzia, trasporto scolastico e mense) e il sociale (assistenza domiciliare e case di riposo).
«La situazione delle case di riposo mi preoccupava molto – continua l'assessore Vietina – la cooperativa Kcs aveva presentato tre ipotesi. La prima prevedeva un taglio netto di ore e quindi licenziamento di personale; la seconda idem, solo con numeri ridotti. La terza è stata quella accettata. Siamo arrivati a una riduzione del 3 per cento sui contratti, cosa che garantisce la salvaguardia di tutti i posti di lavoro, con un leggero cambiamento nell'orario. Per noi è importante che le riduzioni che la cooperativa metterà in atto non siano penalizzanti solo per alcune persone e che vengano fatte con criteri trasparenti: come amministrazione possiamo dare un indirizzo, poi però la cooperativa è autonoma nell'attuazione. Anche il cambiamento di orario per le case di riposo sarà attivo da gennaio, così come per il trasporto scolastico dove abbiamo deciso di accorpare tre, quattro percorsi senza creare disagi e senza lasciare scoperte delle zone». Infine, le mense scolastiche: la qualità del cibo non è in discussione – assicura l'assessore – ad essere toccati saranno aspetti legati alla tipologia del contratto con la ditta “Del Monte”.
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