Il Tirreno

Lucca

A LUNATA

Inseguimento con sparatoria, ma i banditi fuggono

di Luca Tronchetti
I carabinieri sparano all'auto dei banditi dopo un controllo
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I carabinieri sparano all'auto dei banditi dopo un controllo

Intercettata alla Madonnina la Mazda rubata con a bordo 4  banditi autori di furti nella Piana. I malviventi cercano di investire brigadiere che spara alle gomme. I ladri si dileguano tra le villette in via Berti

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LUNATA. Li avevano quasi in pugno i quattro malviventi autori di raid nelle abitazioni a Capannori e Porcari avvenuti nelle ultime 72 ore. Ma i banditi, nonostante un pneumatico bucato da un proiettile sparati da un brigadiere dei carabinieri che ha rischiato di venire investito dalla vettura dei malfattori, hanno abbandonato la macchina e sono riusciti a dileguarsi tra le villette nella zona di via Berti a S. Pietro a Vico eludendo i controlli dei militari che avevano circondato la zona.

La Piana come il Far West alle 20,45 del 13 dicembre. L'allarme alla centrale operativa del 112, dato da un abitante di Lunata che si è trovato nel giardino di casa tre banditi che avevano cercato, senza riuscirvi, di forzare la porta di un edificio lì vicino, ha condotto sul posto due pattuglie del radiomobile dei carabinieri. Quella che si trovava già nel Capannorese per i soliti servizi di controllo volti a reprimere la microcriminalità ormai dilagante ha intercettato la Mazda già vista venerdì 12 dicembre da un abitante di Porcari che, armato di pertica, aveva cercato - restando leggermente contuso - di fermarli senza riuscirvi e li aveva notati salire sulla vettura giapponese per allontanarsi nell'oscurità.

La stessa macchina - compresa targa e modello - è stata intercettata dalla pattuglia dei carabinieri diretta dal brigadiere Fabrizio Francesconi al semaforo di via della Madonnina a Lunata. Era incollonata con altre vetture. A quel punto è scattato il dispositivo di controllo. Il militare è sceso, indossossando il giubbotto antiproiettile, si è avvicinato all'auto dei banditi, con quattro persone a volto scoperto, facendo cenno al conducente di accostare. Quello invece, in modo repentino, ha fatto retromarcia colpendo leggermente a una gamba il carabiniere (la prognosi è di 3 giorni) che con grande prontezza di riflessi, e dopo aver eseguito le manovre di messa in sicurezza, ha esploso due colpi di pistole ai pneumatici della vettura colpendone uno. Alla scena hanno assistito una decina di automobilisti che si trovavano fermi al semaforo.

A quel punto è iniziato un inseguimento con l'altra pattuglia del radiomobile e lo stesso comandante della Compagnia, maggiore Gian Gabriele Affinito, che si è diretto nella zona di Lunata. I malviventi percorsi 300 metri hanno lasciato la Mazda rubata alcune settimane fa a Montecatini in via dei Berti e si sono dileguati attraverso i campi nascondendosi nei giardini delle villette circostanti. Favoriti dall'oscurita, dalla nebbia e dalla vegetazione sono riusciti a far perdere le loro tracce. Ma attraverso i reperti trovati sull'auto, posta sotto sequestro dopo aver informato il magistrato di turno Salvatore Giannino, gli inquirenti non disperano di arrivare all'individuazione dei componenti la gang che sta mettendo terrorizzando gli abitanti della Piana.  

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