Il Tirreno

Lucca

Cgil contro la proprietà della Vetreria Guidi

«Privo di fondamento e senso morale accusare i lavoratori di voler vivere di ammortizzatori sociali»

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LUCCA. Non sono piaciute alla Cgil le frasi dei titolari della Vetreria Guidi Srl (al centro da tempo di una delicata vertenza) che sostengono che alcuni operai abbiamo rifiutato un posto di lavoro a tempo indeterminato. Secondo Paolo Bruni della Filctem Cgil, «gli operai della Vetreria Guidi hanno deciso di sospendere il presidio presso la ex sede dell'azienda, aderendo alle sollecitazioni in tal senso del prefetto per l'impegno e la sensibilità che l'istituzione ha dimostrato nei loro confronti. Altro fatto concreto è ché – con la presentazione dell'istanza di fallimento e la possibilità che con l'interessamento delle stesse istituzioni questa sia “ufficializzata” in tempi rapidissimi – le loro sorti non sono più in mano dei proprietari dell'azienda. E visti i loro comportamenti fino ad oggi questo è già un primo risultato. Può anche essere un modo per non sopire le polemiche, ma agli operai ed al sindacato Filctem -Cgil non va giù la precisazione e le polemiche avviate dalla società».

Bruni dice che per il sindacato e i lavoratori parlano i fatti e per i Guidi «solo le parole, o meglio le strumentalizzazioni che ancora si ostinano a portare avanti senza, tra l'altro, riscuotere alcuna credibilità, dato che anche le istituzioni questa volta hanno convocato solo i dipendenti dopo che la società in liquidazione aveva nuovamente disatteso gli impegni assunti il 28 novembre in prefettura».

La Cgil ricorda che «i dipendenti non hanno percepito le retribuzioni degli ultimi mesi di lavoro del 2013 (ultimi 4 mesi prima della cassa integrazione straordinaria più la tredicesima mensilità) e questo nonostante un impegno di rateizzazione delle competenze sottoscritto il 14 gennaio 2014 presso l'Associazione degli Industriali di Lucca.· L'azienda ha presentato istanza di concordato preventivo e richiesto due proroghe al tribunale senza nel frattempo assumere alcuna decisione nei confronti dei lavoratori lasciati a casa. · Più recentemente ha assunto un nuovo impegno (28 novembre in prefettura) per aprire una procedura di mobilità, disconoscendolo pochi giorni dopo. Oltremodo infamante e privo di ogni fondamento e senso morale il tentativo di voler far passare i lavoratori come persone che non cercano lavoro intendendo vivere di ammortizzatori sociali. Anche nel periodo di cassa integrazione chi ha potuto ha lavorato preferendo un impiego retribuito, anche temporaneo, rispetto alla cassa integrazione; per noi il lavoro è dignità e viene al primo posto, così come dovrebbe essere per gli onesti imprenditori tenuti a retribuire correttamente e nei tempi dovuti le prestazioni effettuate».

Conclude la Cgil invitando l’azienda a spiegare «perché ha licenziato due dipendenti in cassa integrazione a zero ore accusandoli (ingiustamente) di aver cercato lavoro presso la concorrenza. Quale concorrenza visto che la Vetreria Guidi aveva da mesi cessato la propria attività? O forse si sarebbe trattato di altre imprese di famiglia per le quali però si afferma che non hanno nulla a che fare con la Vetreria in liquidazione?».

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