Il Tirreno

Lucca

incontro in prefettura

Vetreria Guidi, presidio sospeso

L’azienda: «Facciamo il possibile per venire incontro agli operai»

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LUCCA. Ricevuti dal prefetto Giovanna Cagliostro gli operai della Vetreria Guidi. Nel corso della riunione il prefetto ha comunicato loro le determinazioni della Vetreria finalizzate ad ottenere, a breve, una sentenza di fallimento, a seguito della quale può essere dato il via libera alla procedura di mobilità, richiesta dai lavoratori.

In tali condizioni gli operai hanno deciso di sospendere il presidio dinanzi alla sede della ditta, auspicando che la tempistica dichiarata venga rispettata.

Infatti, solo ove si verifichino tutte le condizioni prospettate, potranno fruire del beneficio della messa in mobilità, i cui termini per la presentazione sono in scadenza.

Esce intanto dal riserbo la Vetreria Guidi Srl la centro di una delicata vertenza.

«Nell'ultimo mese – dice l’azienda – i titolari della Vetreria Guidi Srl sono stati denigrati e accusati di non essere persone serie e responsabili da parte dei dipendenti con un presidio di protesta davanti al vecchio stabilimento che è a dir poco ingiurioso e maldicente. Riteniamo quindi opportuno fare chiarezza su quanto accaduto.

«Da parte dell'azienda c'è sempre stata la volontà di concedere tutti gli ammortizzatori sociali previsti per la tutela delle loro posizioni, ma purtroppo essendo in corso una procedura concorsuale i tempi si sono dilatati automaticamente, a seguito delle necessarie autorizzazioni da parte degli organi competenti.

«Di tutto ciò ovviamente era al corrente il sindacato Cgil che rappresentava il lavoratori; ma sembrava che invece non si capisse assolutamente la situazione, facendo finta di non conoscere come funzionano certe procedure e continuando a fomentare proteste assurde e pretestuose. I soci della Vetreria Guidi ed in particolare il suo liquidatore ed i legali interessati nella procedura si sono adoperati con la massima solerzia affinché la procedura di mobilità vada buon fine entro la fine dell'anno, come richiesto dal sindacato.

«La scadenza del 31/12 è diventata un'ossessione da parte dei lavoratori per paura di finire in mobilità nel 2015 e rientrare quindi nelle modifiche degli ammortizzatori sociali previste dalla Legge "Fornero" che riduce la durata della mobilità.

«Ci chiediamo se queste persone siano davvero alla ricerca di nuova occupazione e se abbiano paura di non riuscire a ricollocarsi nel mondo del lavoro o invece pensino a come poter stare a casa percependo una indennità. Ad alcuni di quei signori che presidiavano giornalmente davanti all'ex stabilimento, è stato offerto un posto di lavoro a tempo indeterminato nelle nuove società che ad oggi svolgono attività consimilari, ma si sono rifiutati ritenendo la proposta non allettante. Ovviamente siamo un paese democratico ed ognuno può fare le proprie scelte».

In relazione all'articolo pubblicato ieri sulla vertenza, per un involontario equivoco del quale ci scusiamo con l'interessato e con i lettori, sono state riportate dichiarazioni attribuite a Daniele Guidi, socio di un'altra azienda, la Guidi Glass, il quale non ha espresso valutazioni di sorta sulla vicenda che riguarda la Vetreria Guidi.

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