La protesta
Un’attività fondata nel 1881 rimasta uguale
LUCCA. È alla quarta generazione (e si sta affacciando la quinta) la gestione dell’Antica Pasticceria Taddeucci in piazza San Michele, fondata nel 1881 nella sede che ancora oggi occupa. «Fu il mio...
LUCCA. È alla quarta generazione (e si sta affacciando la quinta) la gestione dell’Antica Pasticceria Taddeucci in piazza San Michele, fondata nel 1881 nella sede che ancora oggi occupa.
«Fu il mio bisnonno Jacopo - ricostruisce l’attuale titolare Giulio Taddeucci - ad avviare l’attività. Dopo vennero mio nonno Giulio, mio padre Marino, poi l’altro Giulio, cioè io, e mia sorella Magaly. In azienda collaborano anche mio figlio Marino, ma meno ultimamente, e i figli di mia sorella: Federico per la parte più imprenditoriale, mentre Giacomo è un grande pasticcere, bravissimo: ha inventato anche un nuovo biscotto, il Pistacchino».
Giulio Taddeucci è in negozio da una vita. «Cominciai a venire “al forno” nel 1966, avevo diciassette anni, non avevo voglia di studiare e mio padre un giorno mi disse “deciditi, o continui la scuola o lavori”. La risposta però la volle subito. La mattina dopo ero “al forno”», racconta.
Il buccellato - ricetta ovviamente segreta, ma ripresa, dice Giulio Taddeucci, da quella degli antichi romani - negli anni ha incantato anche numerose celebrità, che infatti hanno varcato la soglia dell’antica pasticceria rimasta tale e quale com’era nell’Ottocento.
Una di queste, nel 1986, fu Carlo D’Inghilterra che, come un comune avventore, un giorno entrò dal Taddeucci per gustare il buccellato. «Il nostro dolce tipico - racconta poi Giulio Taddeucci commentando una foto affissa sullo specchio antico - lo inviammo anche a Papa Giovanni Paolo II. Erano i primi anni Duemila, l’ultimo periodo della vita di Karol Woityla».(b.a.)
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