Attenzione
Per la cessione di cocaina due fratelli in manette
LUCCA. Quel campo di calcio luogo d’incontro, di passione e di vita per centinaia e centinaia di giovani era diventato un luogo il posto ideale per vendere morte. Due spacciatori sono stati arrestati...
LUCCA. Quel campo di calcio luogo d’incontro, di passione e di vita per centinaia e centinaia di giovani era diventato un luogo il posto ideale per vendere morte. Due spacciatori sono stati arrestati dal nucleo investigativo del reparto operativo dei carabinieri a San Cassiano a Vico. Si tratta di Ali Ennajihi, 26 anni, in possesso di regolare permesso di soggiorno e del fratello Khalid Ennajihi, di 28, migrante irregolare. Entrambi senza un’occupazione. L’operazione è scaturita nel corso di attività investigativa nata da alcune segnalazioni di residenti di quella zona che da qualche giorno avevano notato nel pomeriggio insoliti movimenti di persone e autovetture tra via di Villa Landi e via del Montescendi con persone che si appartavano per incontrarsi con due cittadini extracomunitari.
I carabinieri, nel corso dell’indagine, dopo aver individuato ed identificato i due, sono riusciti a sorprenderli proprio mentre stavano vedendo della cocaina ad un quarantenne di Capannori già stato segnalato alla Prefettura come consumatore abituale di sostanze stupefacenti con in corso il programma di riabilitazione terapeutica e sociale. La perquisizione personale e domiciliare dei due extracomunitari nella loro abitazione di S.Pietro a Vico ha consentito di rinvenire altra cocaina per circa 15 grammi già suddivisa in varie dosi e 7.200 euro di soldi contanti in banconote di piccolo taglio, provento dell’attività di spaccio, oltre a numerosi telefoni cellulari su cui, proprio durante le fasi dell’arresto, sono pervenute decine di chiamate da parte dei coloro che erano i loro clienti abituali, a cui hanno dato risposta i carabinieri. Ieri mattina in tribunale si è tenuta l’udienza di convalida davanti al giudice Alessandro Dal Torrione. I due spacciatori hanno ottenuto i domiciliari. Il processo è stato fissato il 22 dicembre.
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