Il dolore
Il Comune va a caccia dell’Ici non pagata
Porcari, sono stati spediti 238 avvisi di accertamento relativi al periodo che va dal 2008 al 2011
PORCARI. Prosegue l'opera di accertamento per l'Ici non pagata o parzialmente versata nel periodo dal 2008 al 2011. Il Comune ha inviato ai contribuenti porcaresi 238 nuovi avvisi di accertamento della vecchia imposta comunale sugli immobili, poi sostituita dal'l'Imu fino alla sua definitiva abolizione. Numero dei nominativi e la cifre di gettito evaso che si prevede di riscuotere sono riportati dalla determina dirigenziale dello scorso 2 dicembre.
Altri avvisi erano stati approvati nel 2013 (per l'anno 2008) e nel 2014 per le stesse annualità di riferimento, sulla base degli elenchi trasmessi dalla ditta incaricata dei controlli, allora per un totale di 529 cartelle come indicato dalla determina dello scorso 30 luglio.
L'amministrazione comunale sta portando avanti una lotta all’evasione per andare a caccia di quelle sacche di sommerso e recuperare quanto non è stato versato dai cittadini.
Va detto che si tratta di una normale attività di accertamento che viene svolta dagli enti locali che provvedono alla rettifica delle dichiarazioni incomplete o infedeli o dei parziali o ritardati versamenti, nonché all'accertamento d'ufficio di omesse dichiarazioni e versamenti Ici.
L'ente di piazza Orsi da questi ulteriori accertamenti conta di recuperare circa 140mila euro, comprensive degli interessi e delle sanzioni. La determina ha disposto gli avvisi con la notifica ai contribuenti interessati a mezzo raccomandata A/R al fine consentire il pagamento delle rispettive somme dovute entro il termine di 60 giorni.
La società che per conto del Comune si occupa dell'attività procede verifica la correttezza dei versamenti in base ai dati desumibili dalla dichiarazione dei redditi e dalle banche catastali e delle denunce incomplete o inesatte. (n.n.)
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