Sicurezza
Sì al progetto preliminare per un nuovo edificio
La Regione ha concesso il finanziamento e il direttore Polimeni replica a Baccelli «Non ci sarebbero aumenti di volumi, tempi lunghi per ristrutturare i padiglioni»
LUCCA. C’è una precisa valutazione tecnica, che gli enti conoscono, alla base della posizione dell’Asl che spinge per la realizzazione di un nuovo complesso nell’area del Campo di Marte dove collocare tutti i servizi previsti nella Cittadella della salute, invece di procedere alla ristrutturazione dei padiglioni dell’ex ospedale. E proprio per questo la Regione ha già concesso il finanziamento per la progettazione preliminare.
Lo dice il direttore generale dell’Asl 2, Joseph Polimeni, che si dice sorpreso dai toni usati dal presidente della Provincia, Stefano Baccelli, contrario a nuove edificazioni.
«E’ preferibile - dice polimeni - sotto il versante tecnico-sanitario la realizzazione di una nuova struttura dove collocare la Casa della salute, tutti i servizi territoriali, gli uffici direzionali e amministrativi rispetto alla ristrutturazione, lunga e complicata, dei singoli padiglioni del Campo di Marte.La nostra posizione è basata su una precisa valutazione tecnica, che da un anno e mezzo è sul tavolo di Regione, Provincia e Comune di Lucca, a seguito della quale la Regione Toscana ci ha autorizzato a presentare la richiesta di una progettazione preliminare».
Secondo il dg dell’Asl una struttura nuova, che sarebbe realizzata senza aumento di volumi (con la demolizione di alcuni fabbricati non più utilizzabili prima adibiti a magazzini, lavanderia, vani tecnici) offrirebbe innumerevoli vantaggi e consentirebbe di avere un padiglione più funzionale e quindi di offrire servizi migliori alla popolazione.
A supportare questa convinzione c’è una relazione, redatta dall’ingegner Gabriele Marchetti, responsabile delle Nuove Opere, che mette a confronto le due possibilità (nuova edificazione invece di ristrutturazione dell’esistente) e che indica tutti i vantaggi della prima ipotesi: percorso progettuale certo; certezza dei costi di costruzione; minor tempo di attivazione; ottimizzazione e miglior organizzazione funzionale; economicità di gestione; durabilità dell’edificio; flessibilità per adeguamenti successivi; viabilità di accesso adeguata; prossimità immediata del parcheggio.
«Il costo di questa nuova edificazione (24 milioni; ndr) è leggermente superiore - dice Polimeni - ma bisogna anche pensare che si tratta di un investimento che arricchirebbe la città. E, comunque, anche la ristrutturazione degli edifici presenti, necessaria per problemi di sicurezza, antisismica e accreditamento, oltre ad essere sicuramente più lunga e complicata, costerebbe oltre 20 milioni di euro, che tra l’altro devono ancora essere reperiti.
«Ribadisco, poi - continua il dg - che era nostro preciso dovere far presente alla cittadinanza che, se verrà scelta la strada della progressiva ristrutturazione dei padiglioni presenti nell’area nord del Campo di Marte, questo comporterà un lungo e complesso lavoro in più fasi».
Insomma un nuovo edificio richiederebbe 4-5 anni, ristrutturare gli attuali padiglioni più del doppio di tempo.
Per la direzione dell’Asl la soluzione del nuovo edificio sarebbe, in ogni caso, compatibile con l’Accordo di programma firmato nel 2005, in cui si parla genericamente di una parte del Campo di Marte (non se ne citano le dimensioni) da alienare. Inoltre potrebbe garantire una maggiore riqualificazione urbanistico-edilizia dell’area e una sua migliore valorizzazione patrimoniale.
«Su questi temi - continua Polimeni - abbiamo ricercato fin dall’inizio la condivisione degli enti locali, ma è doveroso precisare che il Campo di Marte fa parte del nostro patrimonio aziendale e che deve essere oggetto di una valorizzazione complessiva. Nell’area potranno anche convivere più funzioni, ma sempre e comunque nell’ambito di un progetto d’insieme, che deve assicurare una redditività certa per l’azienda.
«La nostra azienda – chiude il dottor Polimeni – continua ad essere pienamente disponibile al dialogo e al confronto, con la Provincia e con gli altri enti locali, per approfondire insieme queste tematiche, di grande rilevanza per il futuro della sanità lucchese».
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