Il Tirreno

Lucca

Coreglia, accanto ai vigili la polizia provinciale

di Nicola Bellanova
Coreglia, accanto ai vigili la polizia provinciale

Dal primo gennaio via all’affiancamento per potenziare i servizi di controllo e pattugliamento e le attività amministrative. Più sicurezza sul territorio

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COREGLIA. La Polizia Provinciale, a partire dall’1 gennaio prossimo e con accordo rinnovabile anno per anno, affiancherà i vigili urbani di Coreglia nella gestione del territorio, sia come servizio di pattugliamento che come funzioni amministrative. Manca solo la ratifica del consiglio comunale e provinciale, che arriverà a giorni, e poi l’amministrazione di Coreglia Antelminelli sarà di fatto l’apripista di una nuova strada inerente le gestioni associate.

L’accordo, ratificato nelle scorse settimane, è l’unico di questo tipo in Toscana, e di fatto garantirà un servizio importante per un piccolo comune montano. Saranno organizzate attività comuni su controllo stradale, ambientale e venatorio.

Come si ricorderà, circa un anno l’amministrazione comunale di Coreglia Antelminelli, su iniziativa del sindaco Valerio Amadei e voto unanime del consiglio comunale, decise di uscire dal Corpo unico di Polizia Municipale gestito dall’Unione Comuni della Mediavalle. Un gesto forte, specie perché a Ghivizzano, nei locali della stazione, è attualmente presente il comando di questo reparto. La scelta fu dettata da motivi economici e organizzativi, ma i due attuali vigili in organico non bastano per assicurare tutti i compiti previsti dalla legge. Naturalmente, fondamentale è stato l’aspetto finanziario dell’operazione. Alle casse comunali, infatti, il servizio associato costerà 17 mila euro l’anno, ossia la metà della quota annua che si pagava nella gestione dell’Unione dei Comuni. Un risparmio che, unito alle nuove norme per gli Enti Locali, ha fatto pendere la bilancia verso questo esperimento. Così, Amadei, sfruttando una collaborazione “de facto” che dura da anni, ha voluto coinvolgere la Provincia: «La Polizia Provinciale sarà in grado di gestire la parte di polizia locale con il supporto dei nostri uomini – afferma il primo cittadino coreglino -. E’ una strada che ci consente di garantire un servizio importante e a costi contenuti. La Provincia è un interlocutore importante, che si è messo a disposizione fornendo un pacchetto di soluzioni interessante». Anche perché, le “giacche verdi” conoscono bene il territorio: «La collaborazione era iniziata già negli anni passati durante il periodo dei funghi – continua Amadei -, e ci sono problematiche che la Polizia Provinciale conosce bene, e ci ha fatto piacere allargare i servizi». Nella sostanza, ci saranno pattuglie miste, con la Polizia municipale di Coreglia che ricoprirà più competenze amministrative, mentre l’ordine pubblico sarà assicurato dal comando di Ponte a Moriano. Naturalmente, fondamentale è stato l’aspetto economico dell’operazione. Alle casse comunali, il servizio associato costerà 17 mila euro l’anno, ossia la metà della quota annua che si pagava nella gestione dell’Unione dei Comuni. Un risparmio che, unito alle nuove norme per gli Enti Locali, ha fatto pendere la bilancia verso questo esperimento. Fondamentale, è stato l’apporto di Diego Santi, assessore provinciale e coreglino doc: «Sono soddisfatto di questa iniziativa – afferma – perché è la prima applicazione del servizio associato in base al rinnovo delle competenze della legge Del Rio, coi servizi della Provincia messi a disposizione. Tanti comuni guardano con interesse a questa soluzione, e presto si potrebbe allargare la squadra».

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