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Vetreria Guidi, i dipendenti chiedono il licenziamento
Con il fallimento ormai dietro l'angolo i 15 lavoratori dell'azienda di Picciorana vogliono la cessazione del rapporto per poter usufruire degli ammortizzatori sociali e trovarsi un nuovo impiego.
LUCCA. Nuovamente in stato di agitazione i 15 dipendenti della Vetreria Guidi sulla via Vecchia Pesciatina a Picciorana dopo che, in settimana, pareva che fosse stato trovato un accordo tra le parti. I lavoratori chiedono di essere licenziati per poter usufruire degli ammortizzatori sociali e cercarsi un impiego altrove. Dal 2013 la ditta non è in grado di garantire lavoro e nemmeno di pagare gli stipendi lasciando i dipendenti in una sorta di limbo in cui risultano ufficialmente occupati senza però percepire un salario. Tra l'altro non dovrebbe tardare molto la decisione del tribunale legata alla declaratoria fallimentare della Vetreria Guidi.
Sino a inizio novembre i lavoratori hanno sopperito ai disagi con la cassa integrazione, ma da quel momento gli operai sono a casa senza percepire un euro nonostante abbiano una famiglia da mantenere. Due settimane fa, durante un incontro con il prefetto Cagliostro e alcuni assessori del comune di Lucca, sembrava che la proprietà avesse accolto le richieste dei lavoratori impegnandosi ad avviare immediatamente le procedure di messa in mobilità. Ossigeno puro per i dipendenti proprio in attesa dell'entrata in vigore, ad inizio 2015, della riforma Fornero che prevede tagli agli ammortizzatori sociali. Per due lavoratori è poi una questione particolarmente importante perché se la messa in mobilità arriverà prima del 31 dicembre avranno diritto ad andare in pensione mentre se avverrà dopo dovranno attendere altri dieci anni. "Noi stiamo lavorando per chiudere la ditta. - dice Daniele Guidi, nipote del titolare - Purtroppo i tempi burocratici rallentano le nostre intenzioni". Una versione che non convince il sindacato.
"La crisi della Vetreria Guidi - dice Paolo Bruni della Cgil - va avanti dal 2013 e qualsiasi affermazione secondo cui non ci siano state le condizioni tecniche per risolvere la vertenza in tempo utile è una presa in giro. Tanto più che il giudice, la scorsa settimana, ha fornito l'autorizzazione preliminare alla richiesta di mobilità".
Dalla mattina dell'11 dicembre si è formato un picchetto davanti alla fabbrica e nuovi incontri sono già stati richiesti con gli amministratori cittadini. Non si escludono nei prossimi giorni forme eclatanti di protesta nel tentativo di chiudere la vertenza entro il 2014.
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