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Un gruppo Whatsapp contro i ladri

Un gruppo Whatsapp contro i ladri

Residenti esasperati dall’ondata di furti degli ultimi giorni. «In casa non tengo più niente, mi hanno già “visitato” tre volte»

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CAPANNORI. Non si arresta la raffica di furti che da mesi flagella la Piana. A finire nel mirino dei malviventi stavolta è stata l’ampia zona al confine tra Capannori e Porcari, una terra fatta di case o corti isolate dove nel tardo pomeriggio di martedì sono stati portati a segno sei colpi in altrettante abitazioni. Una escalation di fronte alla quale gli abitanti, stanchi della situazione, iniziano a cercare metodi alternativi per garantire la propria sicurezza. Così, ad esempio, accade in via Pollinelle dove tutti i residenti di una corte, esasperati dalle continue effrazioni, hanno deciso di organizzarsi in proprio per tenersi reciprocamente d’occhio le case, coordinandosi attraverso un gruppo Whatsapp appositamente creato. Ma neppure queste precauzioni paiono essere efficaci dato che negli ultimi 10 giorni, nella zona, vi sono stati almeno 3 furti in abitazione. L’ultimo assalto quando una coppia di malviventi ha sfondato una finestra e fatto man bassa di gioielli per un valore totale di circa 1000 euro, a cui bisogna aggiungerne forse altrettanti per riparare il danno.

«Siamo abituati a questi episodi – dice Mirko Bonasorte – tanto che inserisco l’allarme ogni volta che esco di casa, ma non è stato sufficiente. Un vicino, allertato dalla sirena, si è affacciato e ha visto sono due figure che si allontanavano nei campi dietro casa. Era buio e inseguirli poteva essere pericoloso».

In altre abitazioni vicine erano stati tentati altri furti. Ad esempio in via Sbarra, dove un residente, rincasando, ha trovato l’allarme attivo e una finestra aperta. Oppure in via Belvedere, poco più a nord, dove la sirena di una villa era scattata allertando le forze dell’ordine. O, ancora, in via Lazzaroni, a Tofori, dove un cittadino svedese da anni residente in zona si è trovato la finestra della abitazione sfondata.

«Fortunatamente in casa ormai non tengo più niente di valore – dice Hans Vollert – dopo che nel 2013 sono stato derubato per tre volte. La situazione si è fatta insostenibile, il moltiplicarsi di questi episodi crea dei danni enormi alle persone, sia materiali sia sul piano della tranquillità. Ho una figlia adolescente e ormai non mi fido più a lasciarla sola in casa».

Ultima impresa della giornata, nuovamente sul territorio di Porcari, è avvenuta in via Poggetto, ancora con le medesime modalità: approfittando del buio, della posizione isolata e dell’assenza dei proprietari, i malviventi hanno forzato una finestra al piano terreno e si sono introdotti nella casa, facendo man bassa di tutti gli oggetti di valore per poi darsi alla fuga nei campi dietro la casa, in direzione di via Sbarra. Un bottino che sarebbe stato di tutto rispetto, stavolta, se non fosse che quasi tutto è stato ritrovato, la mattina successiva, in mezzo al campo. Forse il buio, stavolta, non è stato un amico fedele per i malviventi, i quali devono aver fatto cadere il sacchetto senza riuscire a recuperare tutta la refurtiva. All’appello infatti mancano solo un brillante e un orologio Cartier, di valore comunque consistente. A fine giornata si profila così un bilancio che, al di là della effettiva entità della refurtiva, non può che destare grandi preoccupazioni. Difficile dire se tutti questi episodi siano opera di una sola banda o di gruppi tra loro indipendenti.

Andrea Giorgi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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