La manifestazione
Barsotti Costruzioni, arriva il fallimento
LUCCA. Un nuovo segnale della gravità della crisi economica. Il tribunale (giudici Giuntoli, Lucente, Capozzi) ha decretato il fallimento della ditta Barsotti Costruzioni srl che ha sede a Diecimo e...
LUCCA. Un nuovo segnale della gravità della crisi economica. Il tribunale (giudici Giuntoli, Lucente, Capozzi) ha decretato il fallimento della ditta Barsotti Costruzioni srl che ha sede a Diecimo e che dava lavoro a una ventina di dipendenti.
Un amaro epilogo di una vicenda iniziata la scorsa primavera e che si è conclusa nella maniera peggiore anche a causa della situazione di stallo del settore delle costruzioni: la ditta Barsotti, infatti, aveva presentato un piano concordatario nel quale aveva dichiarato che avrebbe saldato i creditori avendo ottenuto una importante commessa per un importo di 1,7 milioni di euro. Avrebbe dovuto realizzare opere di ristrutturazione di unpalazzo storico del centro storico di Lucca.
Ma la crisi che sta bloccando da anni il Paese impedendone lo sviluppo ha fatto saltare il progetto.
Il lavoro non è stato realizzato e quindi la cifra non è stata incassata. I soldi freschi, che avrebbero dato respiro all’azienda di proprietà di Massimo Barsotti, 40 anni, che è stato presidente dei Giovani Industriali (era stato eletto nel corso del 2011), non sono arrivati. Ed è sfumata la possibilità di salvare l’azienda, su cui pendevano tre istanze di fallimento e che nello scorso mese di aprile aveva presentato al tribunale una prima istanza di preconcordato, poi rinnovata.
Si è così arrivati alla fine, con il tribunale che ha decretato il fallimento dell’azienda con sede a Diecimo. Il dottor Massimo Romiti è stato nominato curatore.
Per il 12 maggio del prossimo anno è stata stabilita la riunione sullo stato passivo.
Tra il primo trimestre del 2008 e il secondo del 2014 in tutta Italia l'attività nelle costruzioni ha cumulato una perdita prossima al 30%, contribuendo per 1,5 punti percentuali al calo del pil. Lo rileva Bankitalia, nel documento lasciato in occasione dell'audizione alla Camera sul decreto legge sblocca Italia. Dopo una ''prolungata fase espansiva'' che era iniziata alla fine degli anni novanta, il settore ha mostrato un'inversione di tendenza alla fine del 2006, che si è intensificata con l'avvio della crisi globale.
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